Roma, 17 Aprile 2014

AICIG INCONTRA IL VICE MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CARLO CALENDA PER LA TUTELA DELLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE NELL'AMBITO DEL NEGOZIATO UE-USA (TTIP)

Comunicato Stampa 16 aprile 2014

 

 AICIG incontra il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda per la tutela delle Indicazioni Geografiche nell’ambito del negoziato Ue-Usa (TTIP). 

 

Fissato per domani, giovedì 17 aprile p.v. l’incontro tra Carlo Calenda, Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Giuseppe Liberatore e Pier Maria Saccani, rispettivamente Presidente e Segretario dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche.

 

Al centro dell’incontro ci saranno le problematiche legate alla tutela delle Indicazioni Geografiche nell’ambito del negoziato bilaterale commerciale attualmente in corso tra Stati Uniti ed Unione Europea (Transatlantic Trade and Investment Partnership - TTIP).

 

Il sistema delle produzioni Dop e Igp, che in Italia genera un fatturato alla produzione di circa 7 miliardi di Euro e al consumo di circa 12,6 miliardi di Euro ed un valore di export pari al 32%, è oggetto di un accesso dibattito in ambito internazionale. Dibattito inasprito dalla presa di posizione di una rappresentanza di produttori americani (provocatoriamente chiamato Consorzio dei nomi comuni) che, non riconoscendo i regimi di qualità europei, esercitano forti pressioni sulla delegazione statunitense affinché si opponga a qualsiasi ipotesi restrittiva nell’uso di nomi ritenuti generici negli Stati Uniti, con cui vengono diffusamente designati prodotti agroalimentari di manifattura americana. Non si parla di nomi qualunque ma di evocazioni delle principali bandiere del made in Italy tra cui Asiago, Mortadella Bologna, Gorgonzola, Grana, Fontina, Parmesan e Romano.

 

Per contrastare queste forti pressioni poste in essere da aziende americane sui negoziatori – dichiara il Presidente di Aicig Giuseppe Liberatore – è necessario un impegno politico. Il Ministro Calenda ha già dimostrato grande sensibilità intervenendo anche sui media statunitensi per difendere le nostre indicazioni geografiche. Chiediamo al Ministro – prosegue Liberatore – di proseguire nella sua attività confermando, se mai ce ne fosse bisogno, l’impegno ed il supporto di tutto il sistema dei Consorzi di tutela”.

 

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