La dieta chetogenica bio è un regime alimentare che mira a mantenere i livelli di insulina costanti, mediante il consumo di alimenti bio ricchi di proteine e lipidi ma poveri di carboidrati. Questo regime alimentare è un modo per potere aiutare a ricalibrare il metabolismo, forzando il corpo a sostituire i carboidrati con cibo e grasso, come fonte di energia.
Non appena saranno finite le fonti di glucosio, il fegato converte sia il grasso negli alimenti che i depositi di grasso corporeo in “chetoni” e acidi grassi, che poi utilizzerà come fonte di energia per le cellule. La dieta chetogenica, quindi può essere un modo per aiutare coloro che soffrono di sovrappeso a perdere qualche chilo di troppo se inserita all’interno di uno stile di vita sano, equilibrato, seguendo i consigli del proprio medico e praticando regolare attività fisica.
Che cos’è la dieta keto bio?
La dieta keto nasce negli anni Venti come trattamento pediatrico per contrastare l’epilessia. L’idea di base di questo piano alimentare è che attraverso una dieta povera di carboidrati ma ricca di lipidi e proteine, si possa evitare l’accumulo di grasso e favorirne l’uso come fonte di energia, mantenendo inalterati i livelli di insulina. L’obiettivo è quello di ridurre i livelli di glucosio in modo che il corpo possa ricavare energia dai grassi.

Quando si segue questo regime alimentare, con la supervisione di un esperto, si aumentano le calorie bruciate e si possono stimolare anche le produzioni di ormoni utili per favorire l’espulsione del grasso e per ridurre il senso di fame. Il sistema metabolico si adatta a questa situazione e il corpo si affida alla combustione dei grassi e utilizza i corpi chetonici come fonte principale per la produzione di energia.
In condizione di gravi carenze da glucosio, il corpo ricorre ai corpi chetonici. Se la produzione di questi aumenta, il loro accumulo nel sangue genera il processo che prende il nome di “chetosi”, nel corso del quale il PH ematico si abbassa provocando una possibile “acidosi metabolica”, tipica dei diabetici non trattati.
Gli alimenti principali
All’interno della dieta keto bio gli esperti consigliano di mangiare alimenti ricchi di grassi, con basse quantità di carboidrati e medie di proteine. In particolare:
- pollo, manzo, maiale, agnello, pesce, pecora;
- uova;
- latte e derivati;
- nocciole, mandorle, noci, semi e noccioline;
- olio di cocco e oli vegetali;
- burro;
- crema fermentata;
- frutta e verdura con basso contenuto di carboidrati;
- bacche ricche di fibre.
Allo stesso tempo, la dieta keto è anche molto severa da seguire in quanto, non consente di consumare:
- alimenti conditi con sale e zucchero;
- succhi, torti, dolci;
- pane, pasta e pasticceria;
- cereali;
- bevande alcoliche;
- frutta e verdura ad alto contenuto di carboidrati (fagioli, mais, patate);
- prodotti a base di carni lavorate.
Possibili effetti benefici della dieta keto bio
L’efficacia della dieta chetogenica in presenza di casi di epilessia è stata oggetto di studio ed è confermata dalla scienza. Tuttavia viene oggi utilizzata da coloro che necessitano di perdere peso, affiancata da uno stile di vita sano e da una regolare attività motoria. Una dieta priva di glucosio però, a lungo andare può intossicare l’organismo, così come un elevato apporto di grassi e proteine può creare possibili problemi a fegato e cuore.
La dieta chetogenica bio viene consigliata ai bambini di età inferiore ai 10 anni che soffrono di epilessia che non possono essere controllare solamente con una cura farmacologica. Lo stato di chetosi sembra avere un legame con la possibile riduzione degli attacchi epilessici. Alcuni studi ipotizzano invece, la possibile efficacia di questo regime alimentare su soggetti affetti da diabete di tipo 2.
Controindicazioni e possibili effetti indesiderati della dieta chetogenica bio
La dieta chetogenica sfrutta il fenomeno della chetosi per aiutare l’organismo a ritrovare il suo peso forma. Ovviamente la sola alimentazione non può fare miracoli, ma è necessario rivolgersi a un esperto per affiancare al regime alimentare le adeguate cure farmacologiche, seguendo anche uno stile di vita più equilibrato e apportando modifiche alle proprie abitudini sedentarie. Fra i possibili benefici però si associano anche le possibili controindicazioni, che non sono da sottovalutare.
Il consumo di questo regime alimentare è sconsigliato a coloro che soffrono di problemi di cuore e di fegato. In generale, è una dieta molto rigida e anche stressante, perché può generare disturbi come:
- disidratazione;
- perdita di elettroliti;
- inadeguato apporto di fibre, calcio e vitamine;
- problemi renali per l’elevato apporto di proteine.
I possibili effetti indesiderati prodotti dalla chetosi possono scomparire nell’arco di pochi giorni o settimane. In particolare si possono manifestare: mal di testa, nausea, vomito, senso di affaticamento, capogiri, insonnia, stitichezza e difficoltà nel movimento. Un’assunzione adeguata di minerali e una corretta idratazione, possono aiutare a combattere molti di questi sintomi.
In ogni caso, si consiglia sempre in presenza di uno di questi sintomi di evitare il fai da te e chiedere il consiglio di un medico o di un nutrizionista esperto. Solo in questo modo è possibile scongiurare il rischio di effetti collaterali a lungo termine.