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Arnica: cos’è? A cosa serve? Possibili benefici e controindicazioni

by Chiara

L’arnica montana è uno tra i rimedi naturali più utilizzati in presenza di disturbi legati alla pelle e alle articolazioni in associazione, laddove necessario, alle dovute terapie farmacologiche prescritte dal medico. Grazie alle numerose proprietà che le vengono attribuite, può essere utile per un utilizzo topico sotto forma di pomata, olio, in caso di eventi traumatici, contusioni e reumatismi.

Scopriamo insieme come utilizzare l’arnica, quali sono le principali caratteristiche di questa pianta, che tipo di possibili effetti benefici può avere sul nostro organismo e che genere di controindicazioni si possono manifestare.

Che cos’è l’arnica? A cosa serve?

L’arnica montana è una pianta erbacea che cresce spontaneamente nelle regioni alpine e prealpine. La si può trovare nel parco Nazionale dello Stelvio, sulle Dolomiti, sulle Alpi del Trentino ma anche in Siberia e in diverse regioni dell’Europa centrale e dell’America del Nord. In generale, si tratta di un’erba con possibili proprietà benefiche per l’organismo, che cresce prevalentemente nei prati umidi delle montagne.

Al suo interno si nascondono infatti, una serie di sostanze e oli essenziali che vengono utilizzati sia nell’omeopatia che in cosmetica. I fiori di colore giallo e dalla forma simile a una margherita, sono la parte che viene maggiormente utilizzata in fitoterapia e in erboristeria.

Tra i vari rimedi naturali, l’arnica si distingue per la sua possibile capacità di aiutare a donare sollievo in presenza di dolori, grazie al suo possibile effetto antinfiammatorio naturale che può essere utile per aiutare a contrastare diverse sintomatologie connesse a infortuni e distorsioni. Secondo le antiche tradizioni, l’arnica può essere utilizzata sotto forma di infuso di fiori freschi per aiutare a contrastare infiammazioni della pelle, foruncoli, ematomi e contusioni. 

Modalità di utilizzo

In commercio si possono trovare i granuli che vengono largamente utilizzati come rimedio fitoterapico, ma anche la tintura, creme, unguenti, pomate e gel da applicare localmente chiedendo prima consiglio a un medico.  L’applicazione dell’arnica deve avvenire sulla pelle integra, quindi priva di escoriazioni o ferite aperte. E’ consigliato inoltre, evitare il contatto con gli occhi, la bocca e gli organi genitali. Si può utilizzare l’arnica sotto forma di tintura madre per la pulizia del cavo orale.

In caso di distorsioni, slogature, contusioni, ematomi può essere applicata sotto forma di creme, pomate o unguenti come coadiuvante di specifici trattamenti farmacologici prescritti dal medico. La stessa cosa vale in presenza di dolori muscolari, articolari, fratture o emorroidi. Gli esperti consigliano di applicarla un paio di volte al giorno per tre settimane, sulle articolazioni doloranti.

Grazie alle presunte proprietà antisettiche può essere applicata in presenza di infiammazioni della pelle oppure di acne, foruncoli, labbra screpolate e punture di insetti. In tutti questi casi può essere applicata sotto forma di creme o gel.

L’arnica però, non è utilizzata solo come coadiuvante di trattamenti farmacologici, ma anche nell’industria alimentare per dare aroma a bevande, dessert freddi a base di latticini, dolciumi, gelatine e prodotti da forno. L’olio di arnica viene molto utilizzato in ambito cosmetico come ingrediente per la produzione di profumi oppure di prodotti per capelli, tonici e preparati per aiutare a contrastare la forfora.

Proprietà dell’arnica

Le proprietà attribuite ai fiori di arnica sono molteplici, così come i possibili effetti benefici che vengono associati a un utilizzo regolare di questo rimedio naturale in presenza di varie problematiche. Tra i rimedi naturali, infatti sembra essere il più utilizzato per aiutare a lenire possibili infiammazioni della pelle, ma anche per aiutare a favorire il benessere delle articolazioni a seguito di infortuni, lividi e distorsioni tipiche di quando si pratica uno sport o di cadute accidentali.

L’applicazione locale dell’arnica come rimedio naturale per aiutare a combattere le infiammazioni può essere utile in presenza di sintomi influenzali, dolori articolari, muscolo scheletrici, contusioni, traumi ed ecchimosi. L’arnica essendo un rimedio naturale può essere utilizzata anche nei bambini, chiedendo comunque il parere al pediatra.

I principi attivi contenuti nell’arnica le conferiscono una serie di proprietà utili per aiutare a contrastare infiammazioni cutanee, microbi, dolori sparsi nel corpo e a favorire la circolazione sanguigna. L’utilizzo deve avvenire solo per via esterna con applicazioni topiche nelle zone interessate, avendo cura di non superare mai i dosaggi consigliati dal proprio medico e riportati sulle confezioni dei prodotti.

Olio di arnica: come si ottiene?

L’olio di arnica si ottiene dalla macerazione in olio vegetale delle sommità con i fiori freschi della pianta e utilizzato in presenza di contusioni, distorsioni, dolori articolari, muscolari e reumatismi. In ambito cosmetico viene utilizzato questo macerato che si ricava dalla macerazione in olio vegetale delle fioriture della pianta, mentre la tintura è un estratto alcolico dei fiori essiccati.

I fiori della pianta vengono ricoperti di olio e lasciati riposare per un mese circa, all’interno di un barattolo chiuso esposto al sole, agitandolo ogni tanto. I fiori rimarranno così un concentrato di principi attivi all’olio. Non appena sarà terminata la macerazione, l’olio viene filtrato per eliminare eventuali residui dei fiori. L’olio ottenuto avrà un colore giallo arancione, un leggero profumo e lo si potrà utilizzare per la preparazione di oli, creme e balsami.

L’olio con cui si prepara il macerato può essere di girasole, di mandorle dolci, di arachidi o di oliva. Solitamente si preferisce quello di girasole perché non possiede un odore caratteristico, non irrancidisce rapidamente come invece, avviene con quello di mandorle dolci. Per evitare di incorrere in questo rischio, si può aggiungere all’olio una percentuale di vitamina E. In base al tipo di olio che si utilizza per macerare i fiori, l’olio ricavato sarà composto da acidi grassi tipici dell’olio vegetale utilizzato e dai principi attivi dell’arnica.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

L’arnica sembra essere solitamente considerata un rimedio naturale molto sicuro, finché viene applicata sulla pelle per brevi periodi di tempo e nei dosaggi consigliati. Nei soggetti sensibili può provocare dermatite da contatto. Per via orale, non sembra essere sicura tanto che in America è stato proibito l’uso dell’arnica come ingrediente nei cibi.

Se ingerita l’arnica, può provocare possibili disturbi al fegato, gastriti, nausea, irritazioni della bocca e della gola, vomito, diarrea, enterocoliti, mal di testa, problemi cardiaci, fiato corto e palpitazioni. Nei casi più gravi, un sovradosaggio di arnica può danneggiare il cuore, aumentare le emorragie e portare a insufficienze d’organo. Per questi motivi l’arnica, somministrata per via orale viene considerata sicura fino a che limitata nelle dosi presenti negli alimenti.

Gli esperti ne sconsigliano l’assunzione in caso di ipersensibilità alla pianta o ad altre piante che appartengono alla stessa famiglia, come nel caso della camomilla. E’ controindicato l’uso orale specialmente in gravidanza e durante l’allattamento. Un’eventuale assunzione per via orale potrebbe rallentare la coagulazione del sangue e per questo, si raccomanda di prestare attenzione all’utilizzo contemporaneo di erbe, integratori oppure farmaci che possano interferire, come anticoagulanti e antiaggreganti.

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