Una delle bevande molto popolari in Sud America e in Brasile è il guaranà, una pianta che possiede un effetto energizzante pari a quello prodotto dalla caffeina. Tra le più conosciute proprietà che vengono attribuite al guaranà, sembra esserci il possibile effetto stimolante che ne ha permesso l’utilizzo all’interno di integratori alimentari e bevande energizzanti.
Allo stavo selvatico, la pianta nasce nella foresta Amazzonica sotto forma di albero, la cui altezza può arrivare anche a una decina di metri. Coltivata, invece, non supera i tre metri di altezza. Il seme viene estratto dal frutto maturo, essiccato al sole, ma la sua preparazione cambia a seconda del paese d’origine.
Nella tradizione brasiliana viene torrefatto, triturato fino ad ottenere una pasta di colore rossastro che viene lasciata essiccare. Nella preparazione venezuelana, invece, il seme viene incorporato nella farina di manioca e lasciato fermentare per poi essere essiccato. In commercio lo si può trovare sotto forma di sciroppo, estratto, capsule e come ingrediente interno degli energy drink. Scopriamo insieme le proprietà di questa pianta, come viene utilizzata e le possibili controindicazioni.
Proprietà e possibili effetti benefici
La principale caratteristica e proprietà di questo frutto riguarda il possibile effetto energizzante che lo rende simile alla caffeina, quindi un energy drink naturale ma con un rilascio più lento nell’organismo, che ne può prolungare i possibili effetti benefici. L’assunzione del suo principio attivo ne potrebbe aumentare le capacità mnemoniche, la concentrazione e l’attenzione.
Oltre al possibile effetto stimolante e tonificante, il frutto sembra avere anche proprietà diuretiche, cardiotoniche e antiossidanti. La sua assunzione viene consigliata a coloro che seguono regimi ipocalorici e in caso di stitichezza ma anche per aiutare a disintossicare l’apparto intestinale. Tra i possibili effetti benefici del guaranà, sembra essere in grado di:
- potere aiutare a contrastare i radicali liberi: grazie all’azione svolta dalle xantine e dai polifenoli nei confronti degli agenti ossidanti, paragonabile a quella del tè verde;
- può aiutare a donare energia all’organismo: in quanto sembra essere in grado di aiutare a ridurre l’affaticamento mentale e a migliorare le performance sportive;
- può aiutare a influire positivamente sul metabolismo basale, e per questo consigliato sotto forma di integratore come coadiuvante di regimi alimentari ipocalorici;
- può aiutare a contrastare diarrea cronica e stipsi, oltre che disturbi intestinali: grazie alla presenza dei tannini contenuti al suo interno;
- può aiutare a ridurre la sintomatologia dolorosa;
- può aiutare a ringiovanire la pelle: grazie alla presenza degli antiossidanti, ma anche a donare un aspetto più tonico;
- può aiutare a bloccare lo sviluppo delle infezioni batteriche;
- può aiutare a proteggere la vista dall’insorgenza di possibili disturbi legati all’avanzare degli anni;
- può aiutare a migliorare il tono dell’umore e a contrastare problemi di disfunzione erettile.
Dosaggio e modalità di assunzione consigliate
Il dosaggio ideale giornaliero non sembra essere facile da individuare, in quanto prima di stabilire la posologia corretta è bene valutare lo stato di salute della persona e la sua tolleranza alla caffeina. Ecco perché è sempre bene parlare con il proprio medico prima di assumere prodotti a base di guaranà, anche se naturali.
Solitamente, il dosaggio consigliato per lunghi periodi, intervallati da periodi di pausa di 15 giorni, è di circa 3 grammi. Occorre sciogliere un cucchiaino di polvere di guaranà in mezzo bicchiere di acqua o di succo di frutta, ed assumerlo per uno o due volte al giorno, a digiuno.
Per quanto riguarda, invece, gli integratori alimentari si possono trovare i dosaggi nelle confezioni o all’interno sul bugiardino. Raccomandiamo sempre di chiedere conferma al proprio medico per avere il corretto dosaggio, che può variare in funzione del proprio stato di salute, patologie o terapie farmacologiche che si stanno assumendo.
Modalità di utilizzo
Uso erboristico
In commercio si può acquistare il guaranà sotto forma di polvere, capsule, compresse ed estratti liquidi. La polvere può essere utilizzata per la preparazione di tisane oppure di bevande. Ottima da aggiungere anche nei frullati da consumare al mattino. Il seme di guaranà possiede un gusto amarognolo che nelle bevande energetiche viene corretto, spesso, con l’aggiunta di dolcificanti.
Uso cosmetico
La caffeina presente nella pianta oltre a svolgere una possibile azione antiossidante, può aiutare a promuovere la lipolisi, un processo che può aiutare a sciogliere il grasso accumulato nell’organismo. Il rimedio naturale non solo può svolgere una possibile azione astringente ma può aiutare a rendere la pelle più tonica.
Solitamente il guaranà è un ingrediente naturale contenuto all’interno di numerose creme che possono essere applicate localmente con un leggero massaggio circolare sulle gambe, dal basso verso l’alto, insistendo maggiormente sulle zone colpite da adiposi e pelle a buccia d’arancia.
La crema dev’essere utilizzata quotidianamente per potere ottenere i primi risultati desiderati. L’efficacia può essere potenziata se le applicazioni si eseguono dopo la doccia o un bagno caldo.
Controindicazioni e possibili effetti indesiderati
Il guaranà non sembra avere particolari controindicazioni se utilizzato nelle modalità consigliate dagli esperti. Solitamente viene sconsigliato a bambini e persone che soffrono di ipertiroidismo. Per via dei possibili effetti stimolanti, i derivati della pianta possono aggravare la condizione di coloro che soffrono di tachicardia, palpitazioni, insonnia e ansia.
La pianta presenta una bassa tossicità se assunta con un dosaggio giornaliero moderato pari a 50-70 mg di polvere. Un’eccessiva somministrazione, che superi i 400 mg di caffeina, può portare una sintomatologia simile al consumo eccessivo di caffè. In particolare, si potrebbero presentare possibili effetti indesiderati come: ansia, nervosismo, emicrania, insonnia, palpitazioni, battito cardiaco irregolare e dolori addominali.
Le donne gravide dovrebbero evitare l’assunzione di prodotti a base di guaranà o limitarne il consumo. La caffeina contenuta nella pianta, attraversa la placenta e potrebbe originare anomalie nel feto ed esporre a un possibile rischio di un aborto spontaneo. L’assunzione di guaranà a dosi particolarmente elevate può risultare perfino fatale.
L’assunzione di guaranà può interferire con la somministrazione di alcuni farmaci come ansiolitici, antidepressivi e sonniferi. Poiché il guaranà possiede una concentrazione rilevante di caffeina, non dev’essere somministrata insieme all’alcol o agli inibitori delle monoamino ossidasi. Chiedere sempre consiglio al proprio medico ed evitare somministrazioni fai da te.