Bacche di ginepro: proprietà, modalità di utilizzo e possibili controindicazioni

Le bacche di ginepro sono dei frutti che vengono utilizzati per la preparazione di numerosi piatti della nostra cucina tradizionale, ma si possono anche utilizzare per la preparazione di tisane, liquori e distillati come il Gin. La medicina popolare attribuisce e questi frutti un possibile effetto benefico sulla nostra salute grazie all’olio che se ne ricava dalla distillazione dei coni.

Le bacche sono utilizzate come spezia per aromatizzare la selvaggina e i salumi, come lo speck. Possiedono un sapore dolce e allo stesso tempo aromatico. Scopriamo insieme quali sono le possibili proprietà benefiche, le modalità di utilizzo in cucina e in fitoterapia e quali controindicazioni possono avere.

Cosa sono le bacche di ginepro?

Si tratta di piccoli frutti dalla forma sferica, di colore blu scuro con sfumature viola, ricoperti da una specie di pelle bianca. La polpa è rossa scura e all’interno sono nascosti dei piccoli semi dalla forma allungata e molto duri.  Il profumo aromatico che rilasciano è tipico, con un sapore all’inizio dolciastro e poi amaro che riesce a insaporire tantissime varietà di cibi.

Queste bacche vengono largamente utilizzate come spezia in cucina per l’olio essenziale che possiedono, ma anche in ambito fitoterapico e in medicina come ingrediente di formulazioni interne di integratori diuretici.

Proprietà e possibili effetti benefici dell’olio essenziale

Alle bacche di ginepro vengono attribuite numerose proprietà con possibili effetti benefici. In particolare:

  • possono svolgere una possibile azione antinfiammatoria naturale e per questo utilizzate come rimedio naturale da affiancare a terapie farmacologiche per contrastare mal di testa, dolori reumatici, artrosi, artrite, gotta e altre infiammazioni del sistema osteoarticolare;
  • possono essere utilizzate come possibile rimedio naturale per aiutare a sciogliere il sistema muscolare dopo un’intensa attività fisica o in caso di tensione, dolori, mal di schiena e stress;
  • possono aiutare a contrastare problemi dell’apparato respiratorio come tosse e raffreddore;
  • possono aiutare a contrastare infezioni batteriche che interessano l’apparato genito-urinario. Infatti, sono consigliate come coadiuvante di terapie farmacologiche per aiutare a stimolare la diuresi in presenza di cistite, edemi, stasi linfatica, ritenzione idrica e cellulite;
  • possono aiutare a migliorare la digestione;
  • possono aiutare ad alleviare i sintomi di gonfiore di stomaco e ritenzione idrica svolgendo una possibile azione diuretica;
  • possono aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi per via della quantità di antiossidanti che contengono al loro interno.

Modalità di utilizzo delle bacche di ginepro

In cucina

In cucina le bacche di ginepro trovano largo impiego come spezie per aromatizzare carni rosse e selvaggina. Sembrano essere molto apprezzate anche per la preparazione di patate o pesce al cartoccio. Le bacche di ginepro, inoltre sono utilizzate per la realizzazione di alcuni liquori e distillati. Meno conosciuta è la marmellata, più diffusa all’estero insieme alla salsa che viene utilizzata per condire piatti a base di carne.

Considerate tra le bacche commestibili più conosciute fin dai tempi antichi spesso vengono utilizzate in sostituzione del pepe. Il loro sapore acre rende questa spezia molto ricercata per insaporire ricette vegane e vegetariane, come avviene nel Trentino Alto Adige, dove si utilizzano per pietanze con patate e crauti oppure per lo speck, la carne fumada e la Mortandela.

Il legno di questo albero grazie al suo intenso profumo è utilizzato per aromatizzare il pane durante la cottura in forno e per affumicare gli insaccati come il prosciutto. Si sposa bene con ripieni a base di castagne, frutta e verdure della famiglia del cavolo. Essendo molto forte, gli esperti consigliano di non utilizzare più di 6-7 bacche alla volta.

In fitoterapia

In ambito fitoterapico il ginepro è utilizzato sotto forma di bacche essiccate o foglie e olio essenziale. Con le parti essiccate della pianta si possono preparare ottime tisane che possono aiutare a favorire la diuresi e la digestione. L’olio essenziale di ginepro è un liquido oleoso che viene invece, utilizzato per distillare le bacche tritate. Ideale per aiutare ad alleviare dolori articolari, emorroidi e tosse se accompagnato dalle necessarie terapie farmacologiche. Il gusto dell’olio essenziale è balsamico, amaro e piccante.

Il liquore Gin

Come abbiamo detto, le bacche di ginepro trovano spazio anche nella preparazione di alcuni alcolici come il Gin, che si ottiene dalla distillazione delle bacche. Questo distillato forte, incolore è ottenuto dalla distillazione di un fermento di frumento di orzo, in cui viene lasciata macerare una miscela di erbe, spezie, piante e radici, tra le quali le bacche di ginepro che ne conferiscono il profumo, il gusto e il nome.

Tisane e decotti al ginepro: come prepararle

Viste le sue possibili proprietà espettoranti e il suo possibile potere calmante, le bacche di ginepro sembrano essere ottime per la preparazione di infusi, tisane e decotti che potranno essere consumati caldi. Il sapore della tisana è unico e viene molto consumato nella stagione invernale.

La preparazione è semplice: basta riempire un pentolino con 200 ml di acqua, aggiungere le bacche di ginepro, qualche foglia di alloro e un po’ di scorza d’arancia. Si porta tutto a ebollizione e si dolcifica con un cucchiaino di miele di castagno o di miele di eucalipto. Se non ti piace il miele puoi sostituirlo con lo zucchero di canna integrale.

Per la preparazione del decotto invece, si abbinano alle bacche di ginepro i fichi secchi e le carrube. Basta mettere in un pentolino 200 ml di acqua a cui aggiungere delle bacche di ginepro, due fichi secchi tagliati a metà e un baccello di carruba. Si lascia bollire il tutto per circa 20 minuti e quando l’acqua si sarà scurita si spegne la fiamma e si copre il liquido. Lo si lascia raffreddare e quando il decotto sarà tiepido, si filtrerà prima di gustarlo. Il consiglio è quello di non dolcificare il decotto per via dei fichi che rilasciano in acqua molti zuccheri.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

Il consumo delle bacche di ginepro non sembra avere particolari controindicazioni ma tuttavia, si sconsiglia a coloro che sono allergici e in presenza di possibili effetti indesiderati. Gli esperti suggeriscono di evitare il consumo in gravidanza, specialmente dei derivati erboristici perché potrebbero aumentare le contrazioni uterine e favorire aborti spontanei.

Inoltre, è bene prestare attenzione se si soffre di problemi renali come insufficienza renale cronica perché il ginepro potrebbe peggiorare la malattia. Chiedi sempre consiglio al tuo medico prima di consumare o assumere prodotti a base di ginepro.

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