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Barbabietola: come si utilizza in cucina? Proprietà e possibili controindicazioni

by Chiara

La barbabietola conosciuta anche con il nome di “rapa rossa”, è un ortaggio a radice ricco di nutrienti molto importanti per il benessere del nostro organismo, come fibre, manganese, potassio, vitamina C e B9, ferro. Il suo sapore dolciastro consente di consumarla sia cruda che cotta.

Dal colore vivo e grazie al contenuto di fibre, può essere consumata anche da coloro che soffrono di diabete, colesterolo e iperglicemia, e consigliata alle donne in gravidanza per via della presenza dei folati. Scopriamo insieme come utilizzare questo ortaggio in cucina, quali proprietà e possibili effetti negativi può avere sulla nostra salute.

Caratteristiche della barbabietola

Le verdure sono alimenti che vengono sempre consigliati dai nutrizionisti, in quanto per una buona alimentazione è bene che vengano consumate circa 5 porzioni al giorno di frutta e verdura. Dal momento che il nostro corpo necessita di sali minerali, vitamine e altre sostanze essenziali per garantire un corretto funzionamento di tutti gli organi, non si può privare di questi alimenti che possono essere ricchi di numerose sostanze benefiche. Questi cibi possono essere consumati quotidianamente, senza però eccedere con le quantità e scegliendo sempre prodotti di qualità.

Lo stesso discorso vale per la barbabietola rossa, un ortaggio ricco di proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sul nostro organismo. Nel settore alimentare viene utilizzata non solo come contorno ma anche come colorante, per realizzare paste particolari. La barbabietola rossa, infatti, è una radice vegetale che appartiene alla stessa famiglia delle barbabietole da zucchero ma che possiede caratteristiche genetiche e nutrizionali molto diverse.

Le barbabietole da zucchero sono di colore bianco e vengono solitamente utilizzate per l’estrazione dello zucchero. Dalle barbabietole, invece, non si ricava zucchero ma un succo e la varietà più comune è quella rossa. Sia alle barbabietole rosse che al suo succo sono stati associati dei possibili effetti benefici sulla nostra salute, in particolare sembrano essere in grado di aiutare a migliorare il flusso sanguigno e a ridurre la pressione sanguigna. Molte di queste proprietà sembrano essere dovute all’elevato contenuto di nitrati inorganici al loro interno.

Proprietà e possibili effetti benefici della barbabietola rossa

Sono tante le proprietà attribuite alla barbabietola dovute alla presenza al suo interno di antiossidanti, fibre e sostanze che possono essere utili per aiutare a mantenere in salute il nostro organismo. La barbabietola sembra essere in grado di aiutare a ridurre la pressione, di svolgere una possibile azione disintossicante, di aiutare a proteggere l’intestino e favorire la salute del fegato. In particolare:

  • può aiutare a ridurre la pressione sanguigna: il consumo di alimenti ricchi di nitriti inorganici, come la barbabietola, può aiutare a favorire la riduzione del possibile rischio di sviluppare le malattie cardiovascolari;
  • può aiutare a contrastare la stitichezza e a migliorare la regolarità dell’apparato gastrointestinale;
  • può svolgere una possibile azione antiossidante: grazie alla presenza della “betanina”, un pigmento che dona il colore tipico e allo stesso tempo può aiutare a proteggere le pareti dei vasi sanguigni;
  • può aiutare a favorire il benessere del fegato;
  • può svolgere una possibile azione depurativa e disintossicante: per via dell’elevato contenuto di acqua che può essere utile per aiutare a favorire la diuresi e l’eliminazione delle tossine dall’organismo;
  • può aiutare a migliorare le performance sportive: in quanto i nitrati contenuti al suo interno possono aiutare a migliorare le prestazioni fisiche quando si svolge attività fisica di resistenza che richiede una maggiore energia. Il consumo delle barbabietole può aiutare a migliorare l’utilizzo dell’ossigeno, ad aumentare la resistenza nella corsa o nelle prestazioni ciclistiche, ad esempio.

Quanta barbabietola si può mangiare?

Secondo gli esperti una porzione di barbabietola, standard, equivale a circa 200 grammi o a una rapa. Se di stagione, la barbabietola rossa può essere consumata giornalmente senza eccedere con la quantità in quanto potrebbe provocare dei possibili effetti indesiderati.

Modalità di utilizzo in cucina

La barbabietola rossa, così come la varietà bianca, la si trova in commercio nel periodo invernale nei mesi compresi tra ottobre e aprile. Le barbabietole fresche devono essere scelte sode, compatte e prive di parti umide e ammaccature. Si consiglia anche di evitare quelle avvizzite che potrebbero essere non fresche. Una volta acquistate, vanno pulire bene sotto acqua corrente per rimuovere i residui di terra. A questo punto, possono essere sbucciate con un pelapatate oppure lasciate cuocere con la buccia, che va rimossa una volta cotte.

Le foglie possono essere tagliate e cotte in padella per pochi minuti con un filo di olio e aglio, mentre le barbabietole rosse, invece, possono essere consumate arrosto, al vapore, bollite, in salamoia o crude. Per evitare che i composti contenuti al loro interno possano perdere le loro presunte proprietà benefiche, perché sensibili alle temperature, è fondamentale cuocerle poco sfruttando ad esempio la cottura a vapore. Le barbabietole possono essere consumate:

  • aggiungendo qualche fetta alle insalate di stagione;
  • utilizzandole crude come ingrediente di frullati come quello fatto con arancia, menta, ananas e barbabietola oppure con mela, limone, barbabietola e zenzero;
  • cotte al forno o al vapore e abbinate a un formaggio di capra;
  • crude e grattugiare finemente in aggiunta ad un’insalata di carote e cetrioli;
  • come semplice antipasto accompagnate da patate e cotte a vapore;
  • come panini con all’interno del purè di patate preparato con latte di soia, erba cipollina e succo di limone;
  • come finger food e come zuppa.

Il succo rosso violaceo, che si ricava dalle barbabietole, viene utilizzato non solo in cucina come colorante ma anche per la produzione di cosmetici realizzati a base di ingredienti naturali e per la tintura dei tessuti. 

Controindicazioni e possibili effetti negativi

Le barbabietole non sembrano avere particolari controindicazioni tranne nei casi in cui si è inclini a sviluppare calcoli renali o se si soffre di intestino irritabile. Ciò è dovuto al fatto che le barbabietole contengono “ossolati” che possono contribuire alla formazione dei calcoli renali. Gli ossalati, inoltre, possono svolgere una possibile azione anti-nutrizionale interferendo con l’assorbimento di alcuni micronutrienti essenziali per il nostro organismo.

Le barbabietole contengono anche i “fruttani”, dei carboidrati a catena corta conosciuti come FODMAPs che alimentando i batteri intestinali possono causare dei fastidiosi disturbi digestivi in coloro che sono particolarmente sensibili, come ad esempio in coloro che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile.

Si consiglia, pertanto, se si soffre di particolari patologie, di parlare con il proprio medico prima di decidere di consumare questo ortaggio ed eventualmente optare per il consumo di altri alimenti altrettanto salutari ma che non arrechino alcun disturbo all’apparato gastrointestinale già compromesso.

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