Estratto liquirizia: che cos’è? Come si utilizza? Proprietà e possibili controindicazioni

La liquirizia è una pianta che appartiene alla famiglia delle Leguminose, dalla cui radice si estrae un succo dal sapore dolce. I preparati a base di liquirizia vengono utilizzati sia in erboristeria che nella medicina cinese come rimedio naturale, mentre la liquirizia e il suo estratto vengono spesso usati come ingredienti di formulazioni interne di prodotti di cosmetica. 

L’estratto di liquirizia, infatti sembra avere un possibile effetto antinfiammatorio naturale legato alla presenza, al suo interno, di alcuni principi attivi come la “glicirrizina”. Questo estratto viene largamente utilizzato in cosmesi per via della sua possibile azione benefica che può esercitare sulle rughe, ma sembra essere utile anche per aiutare a contrastare l’iperpigmentazione della pelle invecchiata.

Tra le numerose proprietà sembra anche essere in grado di esercitare una possibile azione emolliente, rinfrescante e lenitiva sia sulla pelle che sul cuoio capelluto e per questo è un principio attivo molto apprezzato nei prodotti di cosmetica, perché può aiutare a contrastare la cute sensibile, irritata con prurito e desquamata. Scopriamo insieme le principali caratteristiche dell’estratto di liquirizia ed eventuali controindicazioni.

Estratto di liquirizia: che cos’è ?

La glicirrizina è un principio attivo che viene estratto dalla liquirizia e utilizzato come ingrediente di varie preparazioni che vengono consigliate dagli specialisti come coadiuvanti di trattamenti farmacologici per la gastrite, ulcere e pressione alta. In commercio, si può trovare sotto forma di bastoncini, tronchetti oppure in polvere. Questo principio attivo è anche conosciuto con il nome di “acido glicirretico”, ricco di proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sul nostro organismo.

Nonostante venga considerato un principio attivo molto utile per il benessere dell’organismo può comunque avere delle possibili controindicazioni, se non viene utilizzato con moderazione e seguendo i consigli del proprio medico. Già fin dai tempi antichi, l’estratto di liquirizia era utilizzato in Oriente come rimedio naturale per aiutare a contrastare mal di stomaco, disturbi al fegato e per la tosse. La liquirizia, grazie alla presenza di flavonoidi e dell’acido glicirretico, sembra essere in grado di svolgere una possibile azione cicatrizzante e protettiva per la mucosa, tanto da essere consigliata dagli esperti in caso di disturbi gastrointestinali.

Proprietà e possibili effetti benefici

La liquirizia è una pianta a cui vengono attribuite molte proprietà come la possibile azione antinfiammatoria naturale, antiulcera, anti-gastrica, antiallergica e ipertensiva. La possibile azione antiulcera e anti-gastrica sembra essere legata all’acido glicirretico, il principio contenuto nella pianta che si combina con i flavonoidi. Il principio attivo può aiutare a favorire il rilascio delle cellule della parete dello stomaco, in modo da potere agire su eventuali infiammazioni delle pareti che presentano ulcere e per aiutare a favorirne un possibile miglioramento.

La liquirizia sia sotto forma di estratto secco che come decotto o caramelle non deve essere assunta per lunghi periodi che superano i due mesi continuativi, in quanto potrebbe provocare possibili controindicazioni. La dose consigliata di somministrazione può cambiare a seconda delle caratteristiche individuali. I possibili effetti benefici dell’estratto di liquirizia sembrano essere numerosi, in particolare:

  • può essere utile per lo stomaco e l’intestino: in quanto può aiutare a facilitare la digestione e favorire la protezione della mucosa gastrica. La possibile azione lassativa dovuta alla presenza dello zucchero, può essere utile per aiutare a contrastare la stipsi;
  • può essere un buon coadiuvante di trattamenti farmacologici somministrati per la tosse secca o grassa: ciò sembra essere dovuto alle possibili proprietà antinfiammatorie naturali, sedative e lenitive;
  • può essere utile per aiutare a disinfettare e cicatrizzare il cavo orale e le gengive: e per questo utilizzato come rimedio naturale in presenza di gola arrossata;
  • può svolgere una possibile azione protettiva su fegato, cuore e circolazione sanguigna;
  • può aiutare a contrastare l’invecchiamento cellulare;
  • può aiutare a contrastare acne e dermatiti;
  • può svolgere una possibile azione anti age;
  • può aiutare a schiarire le macchie della pelle;
  • può aiutare a calmare leggere scottature solari;
  • può essere utile per idratare il viso e per volumizzare i capelli secchi. 

Modalità d’uso

La liquirizia nei tempi antichi veniva utilizzata in Egitto, in Cina e in Assiria per le sue presunte proprietà benefiche, in quanto era considerata un buon rimedio naturale per aiutare a contrastare la tosse, i disturbi del fegato e le intossicazioni alimentari. Questa pianta spontanea si caratterizza per le sue proprietà che possono aiutare a combattere possibili irritazioni della pelle, grazie alla sua possibile azione lenitiva e cicatrizzante. 

L’estratto di liquirizia di colore scuro e dal profumo intenso, sembra essere ancora oggi un buon rimedio naturale per aiutare a schiarire la pelle nelle zone in cui si riscontra una maggiore iperpigmentazione, in quanto può aiutare a ridurre la produzione della melanina. Per questo motivo, viene consigliato nei trattamenti cosmetici per le macchie cutanee e per aiutare a lenire possibili effetti prodotti dalle scottature solari.

Grazie al possibile elevato potere cicatrizzante, può essere utile per aiutare a contrastare acne e brufoli ma anche problematiche come psoriasi, eczemi e dermatiti. Ricco di sostanze dermatologicamente attive può conferire ai prodotti cosmetici, nei quali è contenuto, caratteristiche uniche. La liquirizia possiede un sapore dolce per via della presenza del suo principio attivo, la glicirrizina. In commercio è disponibile sotto forma di radici, estratto oppure capsule. La si può utilizzare:

  • per insaporire bevande, alimenti oppure per preparare liquori;
  • per preparare una tisana lasciando in infusione le radici oppure è possibile acquistarle già pronte all’uso;
  • per la produzione di caramelle e dolciumi;
  • per preparazioni salate come il risotto.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

L’utilizzo dell’estratto di liquirizia non sembra avere particolari controindicazioni, tuttavia si possono manifestare dei possibili effetti indesiderati in coloro che sono ipersensibili al principio attivo. In presenza di allergia o intolleranza al principio attivo è bene sospenderne l’utilizzo e rivolgersi al proprio medico, specie se si dovessero manifestare particolari sintomi.

Il consumo prolungato oppure la somministrazione in dosi eccessive potrebbero aumentare i livelli di cortisolo nel sangue, alzare la pressione arteriosa, abbassare i livelli di potassio nel sangue, provocare debolezza muscolare e compromettere lo sviluppo cerebrale del feto in gravidanza.

Si consiglia sempre di leggere con attenzione gli ingredienti contenuti nella lista INCI riportata su tutti i prodotti di cosmetica che acquisti. Per scongiurare il rischio di possibili controindicazioni, si raccomanda di seguire sempre i dosaggi consigliati dal proprio medico. In caso di gravidanza o durante l’allattamento è bene parlarne con il proprio medico prima di procedere con l’assunzione di prodotti a base di estratto di liquirizia.

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