Il brodo vegetale da sempre è uno dei piatti preferiti per la stagione invernale da grandi e piccini. La ricetta per la sua preparazione è molto semplice, specie se rispetti la tradizione utilizzando verdure di qualità. Il brodo rappresenta anche la base per la preparazione di molti piatti come risotti, zuppe, salse, arrosti e stracotti. Può essere a base di carne, di pesce oppure 100% vegetale. Scopriamo insieme quali possono essere i vantaggi di questo alimento e come prepararlo.
Quali possono essere i possibili benefici di un brodo vegetale?
Il brodo è un alimento nutriente, ben sgrassato è composto da acqua ma contiene proteine, grassi, vitamine e sostanze aromatiche combinate con i sali minerali. Durante la bollitura, gli ingredienti rilasciano delle sostanze che costituiscono il brodo. Si perdono, però allo stesso tempo molte vitamine del gruppo B e aminoacidi. In particolare:
- può essere nutriente: il brodo è composto da acqua e ortaggi di stagione. Grazie alla bollitura, l’acqua assorbe le proprietà rilasciate dalle verdure e questo consente al brodo di essere uno tra i migliori piatti invernali;
- può essere poco calorico: seguendo una dieta ipocalorica, con l’aiuto di un nutrizionista, il brodo vegetale è un alimento che può essere consumato spesso. Si tratta di un liquido molto leggero, anche facile da digerire che sembra avere un basso apporto di calorie;
- può essere utile per aiutare a contrastare febbre e raffreddore;
- preparato con carne di pollo può aiutare ad alleviare la sensazione di congestione, sintomi tipici del raffreddore. Per renderlo ancora più gustoso si possono aggiungere spezie come aglio, peperoncino, cannella oppure la paprika che possiede possibili proprietà depurative, diuretiche e utili per aiutare a contrastare la stipsi.
Differenze tra brodo di carne e vegetale
La differenza tra i due alimenti è più che altro rilevabile dal punto di vista nutrizionale. Nonostante possano avere delle preparazioni molto simili, gli ingredienti utilizzati possono essere salutari per il nostro organismo. Rispetto al brodo vegetale, quello di carne rossa oppure bianca possiede una quantità di grassi animali perché ha questa origine ma anche perché nella sua preparazione vengono scelti tagli grassi.

I nutrizionisti, infatti per il suo consumo consigliano di ridurre l’apporto lipidico in modo da potere diminuire anche quello calorico. Ciò è possibile sgrassando il brodo. Questo procedimento consiste nell’eliminazione della schiumetta tipica, che si forma sulla superficie del brodo durante la cottura. In questa fase, la carne rilascia dei grassi che galleggiano formando una schiuma sulla superficie dell’acqua, che può essere rimossa con facilità.
La sgrassatura si può fare sia durante la cottura che utilizzando una schiumarola. In questo modo il brodo verrà purificato eliminando ogni residuo di grasso. Si possono aggiungere al brodo un albume per ogni litro di acqua, mescolando e portando a ebollizione. Basterà ridurre la fiamma e mescolare per circa 40 minuti, durante i quali la schiuma montata dell’albume formerà sulla superficie una crosta dura che raccoglierà tutte le impurità del brodo. Tolta questa crosta, sarà necessario filtrare il brodo prima di servirlo.
Per potere eliminare i grassi rimasti, riducendo così ulteriormente l’apporto lipidico, i nutrizionisti consigliano di lasciare raffreddare il brodo nella pentola in cui è stato cotto, tenendolo in frigo per una notte. Il grasso salirà in superficie, raffreddandosi si formerà una crosta da potere rimuovere con l’aiuto di un coltello affilato. Anche in questo caso, il brodo deve essere filtrato con un colino.
Il brodo vegetale può avere il vantaggio rispetto quello di carne, di non apportare grassi o comunque di farlo in modo limitato, purché non si aggiunga troppo olio. Da un punto di vista nutrizionale è costituito per lo più da acqua con un ridotto contenuto di principi attivi ad esclusione dei sali minerali come il potassio, il ferro e il fosforo. Essendo più leggero del brodo di carne, viene particolarmente consigliato nella prima infanzia, nei regimi alimentari ipocalorici oppure a coloro che soffrono di ulcere o problemi gastrici.
Come si prepara un brodo vegetale?
La prima cosa da fare è utilizzare verdure fresche di stagione, quelle che più preferisci. Gli ingredienti che non devono assolutamente mancare sono la carota, il sedano e la cipolla. Il procedimento, secondo la tradizione prevede di:
- lavare e tagliare a cubetti la cipolla, il sedano e la carota;
- scegliere altre verdure da aggiungere come le patate, le zucchine, i broccoli e il cavolo;
- pelare e tagliare le verdure;
- riempire una casseruola con acqua fredda, aggiungendo le verdure e le spezie;
- portare a ebollizione, abbassando la fiamma e lasciando cuocere per 40 minuti;
- filtrare il brodo.
Un brodo vegetale preparato secondo la tradizione non contiene lattosio, quindi adatto anche a coloro che ne sono intolleranti. Attenzione però, alle verdure congelate che possono contenere percentuali di lattosio. Se deciderai di utilizzare il brodo preconfezionato, per la preparazione di un piatto caldo puoi preparare anche la variante di “vellutata con pastina e robiola”.
Non appena avrai preparato il brodo, filtralo e frulla le verdure, mettendole da parte. Nell’acqua, leggermente salata cuoci la pastina. A cottura terminata, unisci il passato e la robiola o in alternativa, anche la ricotta può andare bene. Mescola bene il tutto e servi con l’aggiunta di un filo di olio e una spolverata di Parmigiano. Puoi utilizzare il tuo brodo anche aggiunto alla carne o al pesce, in sostituzione del soffritto oppure per insaporire zuppe, risotti e altre pietanze.