Melone: come utilizzarlo? Proprietà, modalità di utilizzo e possibili controindicazioni

Il melone è una pianta rampicante il cui nome viene utilizzato per indicare sia il frutto che la sua pianta. Possiede origini africane, ma venne importato in Europa già al tempo degli egizi e dei romani. Il melone fin dai tempi antichi veniva considerato un alimento simbolo di fertilità, ideale per le donne che desideravano avere una gravidanza.

Ancora oggi, è considerato un alimento gustoso che viene utilizzato in varie ricette dolci e salate, ma anche in cosmetica. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questo frutto, che tipo di proprietà e possibili effetti benefici può avere e quali possibili controindicazioni possono manifestarsi a seguito di un consumo eccessivo.

Caratteristiche del melone

Il melone è un frutto estivo che sembra essere ricco di proprietà. I maggiori produttori a livello mondiale sono Asia, Europa, Spagna Francia e Italia, in quanto per crescere e maturare la pianta necessita di un clima caldo. Caratterizzata da un fusto rampicante, il suo frutto può avere una forma ovale oppure tondeggiante, con la buccia gialla o retata e la polpa bianca oppure arancione che racchiude i semini. Il suo sapore è dolce e succoso solo se raggiunge il corretto grado di maturazione. Le tipologie più conosciute e utilizzate in cucina sono tre:

  • melone retato: profumato e dalla forma tonda oppure ovale, caratterizzato da una buccia a rete con il tipico colore grigio marroncino e delle righe lunghe e verdi;
  • melone cantalupo: una varietà dal profumo intenso, con la forma ovale, la buccia liscia oppure rugosa di colore grigio verde e la polpa arancione;
  • melone d’inverno: una varietà dalla buccia gialla e con la polpa bianca molto succosa, dolce che può essere consumata da settembre a dicembre.

Proprietà e possibili effetti benefici

Il melone è un frutto che sembra essere ricco di proprietà antiossidanti, betacarotene, sali minerali, potassio, vitamine C e folati. La possibile azione combinata dei suoi ingredienti conferisce al melone delle presunte proprietà che possono avere possibili effetti benefici per il nostro organismo. In particolare:

  • può aiutare a proteggere la pelle e la vista, grazie alla presenza della vitamina A;
  • può svolgere una possibile azione antiossidante, grazie all’elevata presenza di betacarotene;
  • può aiutare a ridurre la pressione arteriosa, grazie alla presenza del potassio un minerale che può aiutare a stimolare la diuresi, e ad eliminare i liquidi in eccesso;
  • può aiutare a stimolare il sistema immunitario, grazie all’elevato contenuto di vitamina C;
  • può aiutare a contrastare la ritenzione idrica e la cellulite;
  • può aiutare a fluidificare il sangue aiutando a ridurre il rischio di sviluppare patologie come infarti e ictus, per via dell’adenosina;
  • può aiutare a favorire la cicatrizzazione e la produzione del collagene;
  • può aiutare a mantenere in salute i reni, grazie all’elevata quantità di acqua contenuta al suo interno;
  • può aiutare a favorire l’abbronzatura perché ricco di betacarotene, una sostanza che contribuisce alla produzione della melanina;
  • può aiutare a proteggere la pelle dai danni prodotti da una prolungata esposizione ai raggi UV.

Come scegliere il melone?

Negli ultimi anni, l’acquisto e il consumo dei meloni in Italia sembra essere aumentato, specie per quanto riguarda le tipologie nostrane. Scegliere e quindi, acquistare un buon melone non è difficile se si seguono dei piccoli consigli. Innanzitutto è bene prestare attenzione al giusto grado di maturazione osservando:

  • il picciolo: che si deve staccare facilmente senza opporre troppa resistenza;
  • la buccia esterna: si consiglia di toccare la buccia esterna che deve cedere leggermente al tatto. Se la buccia dovesse essere troppo soda vuol dire che il melone è acerbo mentre se cede troppo, vuol dire che è molto maturo;
  • l’odore: deve emanare un buon profumo intenso a differenza di un melone acerbo che non sprigiona alcun odore. Si consiglia di acquistare un melone con la buccia non rovinata, priva di ammaccature e possibilmente proveniente da agricoltura biologica.

Utilizzi del melone

In cucina

Il melone è un frutto che può essere utilizzato in cucina per preparare delle gustose macedonie oppure per essere gustato fresco. Viene spesso utilizzato come antipasto insieme al prosciutto crudo, aggiunto a insalate e condito con sale e pepe. Essendo un frutto con elevate proprietà nutritive, viene anche consigliato dai nutrizionisti all’interno di diete ipocaloriche, a tutti coloro che praticano sport per idratarsi e rinfrescarsi nelle ore più calde.

Il melone va consumato fresco, dopo avere rimosso la buccia e i semi. Può essere mangiato come merenda a metà mattina o al pomeriggio, oppure utilizzato per la preparazione di frullati e succhi dissetanti. Ottimi anche gli accostamenti con fragole, pesche, limoni, cetrioli, sedano o albicocche. Una porzione di melone considerata ottimale è di circa 150 grammi di polpa, che può essere consumata anche ogni giorno quando il frutto è di stagione.

In cosmetica

Oltre che essere consumato, è possibile utilizzare il melone in cosmetica come maschera per il viso. Il succo del melone che si ricava con la centrifuga può essere applicato sulla pelle dopo un’esposizione al sole, per via della sua possibile azione rinfrescante e decongestionante. Basta frullare tre cucchiai di polpa ben matura a cui aggiungere un cucchiaino di miele e qualche cucchiaio di latte di mandorla non zuccherato. La maschera va lasciata agire sulla pelle per un quarto d’ora prima di rimuoverla.

In alternativa, la polpa può essere utilizzata per la preparazione di creme anti-age e tonificanti per la pelle. Un esempio è la crema al melone e latte che si prepara lasciando la polpa in infusione nel latte per una notte. Il giorno seguente occorre emulsionare il melone e il latte, aggiungendo un cucchiaio di farina di avena e un cucchiaino di miele. La crema può essere applicata sulla pelle del corpo e del viso, per essere poi risciacquata con acqua tiepida.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

A coloro che sono affetti da iperglicemia e diabete viene sconsigliata l’assunzione del melone per via dell’elevato indice glicemico. Alcuni esperti per questo motivo, ne sconsigliano il consumo se si sta seguendo un regime ipocalorico, e se si consumano contemporaneamente pasta e pane.  

In linea di massima non sembrano essere state riscontrate particolari controindicazioni. Tuttavia però, il rapporto sodio/potassio impone un consumo moderato del melone perché può portare alla formazione di crampi e disturbi addominali. Il frutto, inoltre può avere possibili effetti lassativi e quindi, non è consigliato a coloro che soffrono di problemi gastrointestinali.

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