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Piperina: che cos’è? Possibili benefici e controindicazioni

by Chiara

La piperina è una molecola contenuta nel pepe nero a cui viene attribuito il sapore piccante e pungente della spezia. La pianta del pepe nero è originaria dell’India, e lì dove si estrae sia il pepe che la piperina vengono largamente utilizzati nella medicina ayurvedica.

Tra le numerose proprietà che vengono attribuite a questa molecola, sembra anche che le venga attribuita la possibile capacità di aiutare a stimolare la digestione e aumentare la biodisponibilità di alcuni elementi come la curcumina (principio attivo della curcuma), il coezima Q10 e il betacarotene. Scopriamo insieme quali sono i possibili effetti benefici, controindicazioni di questo principio attivo e come assumerlo.

Cos’è la piperina?

La piperina è un alcaloide che può dare al pepe nero, da cui viene estratta, la tipica caratteristica pungente. Si può trovare in commercio nei vari negozi specializzati nella vendita di spezie, in farmacia oppure in erboristeria in quanto il suo estratto viene utilizzato per la preparazione di integratori alimentari. La produzione della piperina consiste solitamente nell’estrazione chimica da semi di pepe nero che contiene una bassa percentuale di piperina.

I semi vengono sciolti con un solvente come acetato di etile ed esano e il residuo trattato con una soluzione di idrossido di potassio per rimuoverne la resina. Infine, il prodotto ottenuto viene sciacquato in alcool caldo per produrre cristalli di piperina. La piperina che viene aggiunta agli integratori alimentari può aiutare a migliorare la biodisponibilità di alcune vitamine e minerali.

Infatti, questa sostanza sembra essere in grado di inibire gli enzimi P-glicoproteina e CYP3A4, che sono coinvolti nel metabolismo e nel trasporto di vari metaboliti. A livello di possibili effetti benefici, la piperina è molto importante se legata alla curcumina. Questa è presente nella curcuma e in alcuni casi viene scarsamente assorbita nel flusso sanguigno. L’aggiunta del pepe nero può aiutare a migliorarne l’assorbimento.

Piperina: proprietà e benefici

La piperina è conosciuta nella medicina ayurvedica e in erboristeria, per essere un principio attivo ricco di proprietà, e per le sue possibili capacità antinfiammatorie naturali e antiossidanti. Per questi motivi, trova largo impiego come ingrediente di numerose formulazioni interne di integratori alimentari che vengono consigliati dagli esperti a coloro che intraprendono dei percorsi finalizzati al dimagrimento. In particolare:

  • può svolgere una possibile azione antinfiammatoria naturale tanto da essere utilizzata sotto forma di integratore alimentare come supporto alle terapie farmacologiche, prescritte dal medico, per il trattamento dell’artrite;
  • può essere utilizzata come supporto alle terapie farmacologiche nel trattamento delle malattie neurodegenerative, in virtù delle sue presunte capacità antinfiammatorie naturali;
  • può aiutare a contrastare l’aterosclerosi dovuta a un’infiammazione cronica e progressiva delle arterie;
  • può aiutare a contrastare l’obesità poiché sembra essere in grado di aiutare a migliorare l’insulino resistenza. Determinate concentrazioni di piperina pura sembrano essere in grado di aiutare a migliorare i livelli plasmatici del glucosio, della pressione sanguigna, dei livelli di leptina. Per questi motivi viene consigliata sotto forma di integratore alimentare da assumere in concomitanza a un regime alimentare ipocalorico seguito da un esperto nutrizionista;
  • può aiutare a contrastare il diabete di tipo 2 se associata a un’adeguata terapia farmacologica eventualmente prescritta da uno specialista;
  • può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo “cattivo”, aiutando a mantenere in equilibrio i livelli del colesterolo “buono”;
  • può aiutare a proteggere l’apparato cardiovascolare e in particolare a ridurre il rischio di andare incontro a un possibile infarto del miocardio causato dall’ischemia. Ciò sembra essere dovuto alla sua presunta capacità di svolgere una possibile azione antiossidante e regolatrice dei livelli di lipidi nelle cellule;
  • può aiutare a contrastare alcune malattie autoimmuni che colpiscono il sistema immunitario;
  • può aiutare a contrastare la formazione dei calcoli biliari provocati dall’accumulo di colesterolo nella cistifellea;
  • può aiutare a proteggere il fegato da eventuali danni ossidativi;
  • può aiutare a facilitare la digestione poiché sembra essere in grado di aiutare a stimolare la produzione dei succhi gastrici e di aiutare ad aumentare le capacità dell’organismo di assimilare i nutrienti introdotti attraverso l’alimentazione. In particolare, sembra essere in grado di aiutare ad aumentare l’assorbimento del coenzima Q10, del beta carotene e della curcumina, tre molecole che possiedono numerose proprietà con possibili effetti benefici per il nostro organismo. Per questi motivi, è talvolta consigliata come supporto a regimi alimentari ipocalorici;
  • può aiutare a migliorare il transito intestinale e può quindi, essere utile nei casi di stitichezza;
  • può aiutare a stimolare la produzione della melanina, favorendo l’abbronzatura. Viene consigliata come coadiuvante di trattamenti della vitiligine, una patologia che si manifesta con macchie chiare sulla pelle.

Piperina: funziona davvero?

Come abbiamo accennato, alcuni studi condotti sull’efficacia delle proprietà attribuite alla piperina sembrano avere dimostrato che questo principio attivo possa rilasciare dei possibili effetti benefici sul nostro organismo. Numerosi esperti consigliano l’assunzione della piperina sotto forma di integratore alimentare come coadiuvante di percorsi alimentari specifici che necessitano dell’aiuto di un nutrizionista.

L’utilizzo di questi integratori, seppure composti da ingredienti naturali, talvolta può essere responsabile della manifestazione di alcuni effetti indesiderati o di possibili controindicazioni, specie quando si soffre di allergie al principio attivo o ad altri ingredienti contenuti nelle formulazioni interne di questi prodotti. Per questo motivo, si consiglia sempre di evitare l’assunzione di integratori a base di piperina senza prima avere chiesto un parere medico.

Nei casi in cui la piperina venga assunta come supporto a regimi alimentari finalizzati al dimagrimento è bene ricordare che la sola assunzione di questi integratori non porta a un progressivo dimagrimento. Per ottenere dei possibili risultati è importante che ci si rivolga a nutrizionisti e dietologi, insieme ai quali redigere un piano alimentare personalizzato in funzione del proprio fabbisogno energetico e quadro clinico. L’assunzione degli integratori deve essere accompagnata da un’alimentazione varia, bilanciata, da una regolare attività fisica e da uno stile di vita che sia sano. 

Come si assume la piperina?

In commercio si possono trovare tantissimi integratori alimentari che tra gli ingredienti contengono la piperina. La posologia che spesso viene consigliata dagli esperti è pari a 5 mg al giorno e non deve superare i 15 mg. Si tratta ovviamente di indicazioni generiche che devono essere concordate con un medico e che possono variare a seconda del caso specifico. E’ possibile trovare tutte le indicazioni sulle somministrazioni e posologie sul retro delle confezioni degli integratori e sui bugiardini contenuti all’interno. Si raccomanda di assumere questi prodotti a stomaco pieno per evitare possibili disturbi gastro intestinali.

Possibili controindicazioni

I prodotti a base di piperina sembrano essere ben tollerati e non sembrano avere particolari controindicazioni. L’assunzione di questo principio attivo sembra essere in grado di potere aiutare a potenziare l’azione di altre sostanze in quanto, può aumentare la concentrazione ematica di alcuni farmaci, come:

  • la teofilina, un broncodilatatore;
  • la fenitoina, un antiepilettico;
  • il propranololo, un farmaco beta bloccante che viene solitamente utilizzato nella terapia dell’ipertensione.

Se la piperina viene assunta sotto forma di integratore e non come spezia, si consiglia di prestare sempre molta attenzione. In particolare, si possono manifestare possibili controindicazioni nei casi in cui un soggetto soffra di gastrite, ulcera gastrica, emorroidi, reflusso gastro-esofageo e ipertensione. Anche in gravidanza e allattamento si consiglia di evitarne l’assunzione, perché tutt’oggi non sembrano esserci studi completi al riguardo.

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