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Vino: proprietà, effetti benefici e controindicazioni

by Chiara

Il vino è una bevanda alcolica che si ricava dall’uva, un frutto ricco di polifenoli che se bevuto con moderazione può essere utile per aiutare a contrastare i disturbi cardiovascolari, la sindrome metabolica, la demenza e il diabete. Numerosi studi si sono concentrati nel tempo sui possibili effetti benefici del vino. Si pensa che il vino possa avere delle possibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie naturali. Per questo motivo, gli esperti ne consigliano un bicchiere durante i pasti.

L’importante è non esagerare con il consumo, in quanto assunto in quantità elevate potrebbe causare degli effetti collaterali al nostro organismo. Scopriamo meglio di cosa si tratta, quali possibili effetti benefici può avere sul nostro organismo e che tipo di controindicazioni si possono avere.

Che cos’è il vino?

Il consumo del vino all’interno della dieta mediterranea rappresenta uno stile di vita, oltre che essere un vero e proprio simbolo di convivialità e cultura. Il ciclo di produzione parte dalla raccolta dell’uva che prende il nome di “vendemmia”, seguita poi dalla “pigiatura”, un processo dal quale si ricava il mosto e la vinaccia (la parte solida formata da bucce e semi).

Il mosto contiene acqua, zuccheri, acidi organici, tannini e vitamine. Proprio dalla fermentazione alcolica del mosto si ottiene il vino, grazie alla lievitazione che trasforma gli zuccheri in alcol etilico e anidride carbonica. Il vino, pertanto, è una bevanda alcolica fermentata che contiene al suo interno numerosi composti anche importanti per le funzioni fisiologiche del nostro organismo. Gli esperti ne consigliano un consumo moderato, ovvero un bicchiere per accompagnare i pasti principali. 

Proprietà e benefici del vino

La scelta di un buon vino di qualità è importante per potere ottenere dei possibili effetti benefici sul nostro organismo. Pertanto, il vino specie la qualità rossa deve essere consumato con parsimonia. In quanto:

  • può aiutare a contrastare il colesterolo: il vino rosso può aiutare a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue e può anche essere considerato un valido aiuto per contrastare la formazione di coaguli di sangue all’interno dei vasi sanguigni;
  • può aiutare la memoria: la perdita della memoria che si presenta con l’avanzare dell’età può essere contrastata grazie al resveratrolo, che è contenuto nella buccia degli acini dell’uva;
  • può aiutare a contrastare le malattie cardiache: grazie alla presenza del resveratrolo. Il vino può aiutare a proteggere il sistema cardiovascolare e a contrastare l’insorgenza di malattie come l’ictus e l’infarto;
  • può avere possibili proprietà antiossidanti: questa proprietà sembra essere maggiormente presente nel vino rosso piuttosto che in quello bianco;
  • può aiutare a bloccare la formazione delle proteine responsabili dell’insorgenza delle infiammazioni all’interno del nostro organismo;
  • può aiutare a contrastare l’invecchiamento cellulare, grazie alla presenza delle proprietà contenute nella buccia degli acini dell’uva;
  • può aiutare a contrastare il rischio di depressione, se consumato con moderazione.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Una regolare e moderata quantità di vino durante i pasti può avere dei possibili effetti benefici sull’organismo senza che questo possa essere esposto a pericolosi effetti tossici, tipici di dosi eccessive di etanolo. L’etanolo, infatti, quando viene ingerito raggiunge il sangue e solo una minima percentuale viene eliminata attraverso le urine. La parte restante rimane nell’organismo per diverse ore dopo l’ingestione, esercitando dei possibili effetti tossici.

L’assunzione dell’etanolo se frequente e abbondante, fa sì che il fegato non riesca ad eliminarlo e per questo motivo viene stimolata la “biosintesi di acidi grassi”, che si accumulano nelle cellule del fegato portando a possibili patologie epatiche. L’eccesso di alcol può anche interferire con l’assorbimento dei nutrienti come le vitamine e provocare così effetti negativi sul sistema nervoso.

È opportuno ricordare, che gli effetti benefici che possono derivare dal consumo del vino riguardano solo consumi moderati e che non appena l’assunzione supera quella consentita, possono aumentare tutti i rischi connessi all’abuso di alcol. Il vino presenta anche un valore calorico proporzionale alla quantità di alcol e zuccheri contenuti, per cui è bene consumare bevande alcoliche che non superino il 10 % del fabbisogno calorico giornaliero, che equivale a un consumo di alcol al di sotto dei 10g giornalieri.

Il vino, specialmente quello rosso non dovrebbe essere bevuto in alcuni casi specifici perché potrebbe provocare delle conseguenze negative anche gravi. Inoltre, alcune persone potrebbero soffrire di diarrea a seguito dell’assunzione del vino, perché contiene istamina, che può essere la causa di un aumento della peristalsi intestinale. Il consumo del vino viene controindicato:

  • in gravidanza: il vino non deve essere consumato dalle donne in gravidanza, perché l’alcol è molto pericoloso per il feto anche in quantità moderate;
  • in presenza di patologie legate al fegato: chi soffre di patologie epatiche non dovrebbe consumare vino in quanto potrebbe contribuire al danneggiamento delle cellule epatiche;
  • in caso di sovrappeso: il vino, in particolare quello rosso, è controindicato per coloro che seguono regimi alimentari finalizzati al dimagrimento per il contenuto di alcol che è ricco di calorie.

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