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Quartirolo Lombardo DOP: storia, disciplinare, vini da abbinare e prezzo

by Maria

Amanti dei formaggi dovete provare il Quartirolo Lombardo per scoprire la bontà di uno stracchino tradizionale. Questo formaggio ha una pasta molto morbida, ma particolarmente saporita. Il latte usato e di mucca. La sua lavorazione è rimasta più fedele possibile a quella tradizionale. Attualmente il Quartirolo Lombardo è stato riconosciuto come prodotto DOP, quindi è un formaggio che deve essere acquistato proprio nella zona di lavorazione.

Infatti, anche se ci sono delle imitazioni o produzioni in altre regioni, solo nella zona lombarda si ha un sapore unico. Il Quartirolo Lombardo appartiene alla classificazione di formaggi magri. Proprio per questo è molto apprezzato perché è poco grasso e altamente digeribile. Il suo sapore è più intenso della ricotta ed ha delle note aromatiche che lo rendono molto buono.

Quartirolo Lombardo DOP: storia del formaggio

Il Quartirolo Lombardo nasce come un formaggio molle simile a quella dello stracchino tradizionale. I primi cenni storici della sua produzione risalgono al X secolo. La produzione del formaggio, anticamente stagionale durante il periodo estivo, si accompagnava al latte vaccino delle mucche solite consumare l’erba quartirola. Odiernamente il formaggio è riconosciuto come un prodotto DOP dalla Comunità Europea.

La disciplinare del quartirolo DOP

Per essere un prodotto DOP il Quartirolo Lombardo deve essere prodotto nelle provincie della Lombardia. In realtà è un prodotto che riesce a recuperare tutto il territorio lombardo. Il Quartirolo Lombardo nasce dal medioevo, dove troviamo la ricetta medioevale. Per avere il latte adatto a mantenere inalterato il suo sapore, il bestiame viene nutrito a foraggio di quarto taglio.

La disciplinare del Quartirolo Lombardo è quella di avere una forma quadrangolare. Il peso varia da 1.5 chili ad un massimo di 3.5 chili per mantenere morbida la pasta e il sapore. Formaggio morbido con una cresta esterna facile da mangiare. La presenza della sostanza secca non deve essere inferiore al 30% e non superare il 41%.

Per la sua lavorazione deve essere presente una temperatura che varai da 35° a 44° gradi, altrimenti il latte cambia il sapore e quindi si ha un prodotto non DOP. Per renderla solida si usano solo dei fermenti selezionati. Il latte da usare deve essere esclusivamente di mucca. La disciplinare del Quartirolo Lombardo è severissima, ma parliamo di un prodotto che non ha avuto alterazioni di lavorazione dal medioevo.

Quartirolo Lombardo ricette

Il Quartirolo Lombardo si mangia assoluto, per gli amanti dei formaggi, ma è eccellente anche in diverse ricette. Il risotto agli spinaci e al Quartirolo Lombardo è facile da fare. Si dovrebbe preferire lo spinacio fresco. Lo si macina, e si mette a soffriggere con un pochino di olio. Nel frattempo si fa cuocere il riso. Quando il riso e cotto si aggiunge agli spinaci. Si unisce il Quartirolo Lombardo e un pochino d’acqua in modo che il riso finisca di cuocere.

Un’altra ricetta ottimale per il Quartirolo Lombardo è quello di grigliarlo. Si taglia il formaggio a fette e poi lo si mette a grigliare. Nel momento in cui si notano le righe della griglia, lo si può servire. Si tratta di un formaggio che è multiuso. Dato il suo sapore delicato, permette di essere usato in tantissime ricette e decorazioni.

Valori nutrizionali

In 100 grammi di Quartirolo Lombardo si trovano i seguenti valori nutrizionali:

  • 262 Kcal
  • Grassi 21,1 g
  • Carboidrati 3 g
  • Proteine 15,0 g
  • Sale 1,7 g

Un vino lombardo da abbinare e prezzo 

Per quanto riguarda gli abbinamenti del vino, che ha la sua importanza parlando di formaggi, il Quartirolo Lombardo dovrebbe essere servito con dei vini invecchiati, possibilmente dal sapore dolce e non corposo. Solitamente, se il Quartirolo Lombardo viene servito con noci e miele, si usano degli abbinamenti con vini abboccati e spumante.

Il formaggio Quartirolo Lombardo DOP può essere acquistato presso i supermercati, negozi di alimentari, ma anche all’interno dei siti di shop online. Il prezzo varia a seconda del marchio produttore e del peso, generalmente fissati tra i 4,70/4,90 euro al Kg. 

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