Caffè verde: storia e specie, modalità d’uso, benefici e controindicazioni

Il caffè verde appartiene alla pianta Coffea, parte della famiglia delle Rubiaceae, originaria dell’Etiopia e famosa in tutto il mondo per la produzione dell’omonima bevanda. In natura si possono trovare 80 specie differenti, coltivate a scopo industriale per la produzione del caffè. Nello specifico la cosiddetta variante verde del caffè consiste nella lavorazione dei chicchi allo stato crudo non sottoposti a tostatura ed essiccati naturalmente alla luce solare.

In campo alimentare, dietetico e fitoterapico il caffè verde viene ampiamente sfruttato in correlazione ai suoi principi attivi e benefici che può apportare all’organismo. Ma quali sono le sue controindicazioni e le modalità d’uso? Prosegui la lettura ai paragrafi successivi!

Caffè verde: descrizione della pianta e habitat

Il caffè verde viene ottenuto dai chicchi lavorati a crudo della pianta Coffea, la stessa dalla quale si ricava la bevanda tradizionale. La specie botanica si presenta come un albero sempreverde ed è originario dei territori dell’Etiopia. Il caffè verde viene oggi coltivato in diverse aree dell’America Centrale all’interno delle piantagioni dove si ricava la polvere necessaria per la produzione della bevanda famosa in tutto il mondo. Il caffè verde appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, la quale comprende oltre 80 specie selvatiche diverse. Tra le più conosciute si trovano:

  • Coffea arabica
  • Coffea canephora (anche chiamata Robusta)

In natura l’albero del caffè può arrivare ad oltrepassare i 10 metri di altezza, mentre a scopo produttivo industriale viene sottoposta a regolari potature per una migliore gestione della fase di coltivazione e raccolta di frutti. La corteccia dell’albero si presenta in una colorazione grigia tendente al chiaro, mentre le foglie tendono al verde scuro.

I fiori del caffè sono bianchi ed emanano una profumazione particolarmente accentuata e al loro interno si trovano 2 semi chiamati anche ‘ciliegie’. Dai semi del caffè si ottiene la polvere tradizionale attraverso vari processi di lavorazione e tostatura. Il caffè verde è famoso per il mantenimento intatto di tutte le sue migliori proprietà, lasciato essiccare al sole allo stato crudo.

Proprietà benefiche e scopi fitoterapici

Il caffè verde conserva intatte diverse proprietà e principi attivi che si perdono invece durante i processi di tostatura del chicco tradizionale. Tra gli impieghi più famosi è possibile reperire il caffè verde all’interno delle formulazioni dedicate agli integratori alimentari come coadiuvanti, alla dieta ipocalorica, nella lotta al sovrappeso. Il caffè verde può aiutare a favorire la stimolazione del metabolismo basale, spesso rallentato a causa delle abitudini alimentari scorrette e della sedentarietà.

All’interno dei chicchi del caffè verde si trovano concentrazioni inferiori di caffeina ma che possono essere assunte in maniera più lenta e graduale dall’organismo, legata in questo caso all’acido clorogenico dalla possibile azione antiossidante. La caffeina assunta tramite il caffè verde viene metabolizzata dalle mucose gastriche prima di entrare nel circolo sanguigno e può aiutare a il benessere della concentrazione mentale. Assunto come un coadiuvante allo stile di vita sano e corrette abitudini il caffè verde può aiutare a potenziare anche la resistenza fisica e a combattere la stanchezza.

Il caffè verde contiene diverse sostanze, tra cui le metilxantine sfruttate in sostegno alla perita di peso, polifenoli, sali minerali e vitamine e può aiutare a contrastare l’invecchiamento cellulare e i radicali liberi. I chicchi crudi essiccati si presentano particolarmente acidi con un Ph di circa 5 e può aiutare a proteggere le mucose gastriche a differenza del caffè tradizionale. Il caffè verde possiede inoltre possibili proprietà antinfiammatorie associate alla sua combinazione con l’acido clorogenico.

Modi d’uso e dosaggi giornalieri consigliati

Il caffè verde, a livello alimentare, può essere consumato sotto forma di polvere oppure in bustine solubili. 

All’interno degli integratori alimentari si trova spesso combinato con altri eccipienti sotto forma di capsule, compresse o bustine effervescenti e può essere generalmente acquistato in erboristeria, oppure tramite i siti di e-commerce. L’assunzione dei food supplement viene consigliata in precedenza ai pasti principali della giornata, sotto forma di bevanda da assumere preferibilmente al mattino in rapporto ad una tazzina evitando i sovradosaggi.

Effetti collaterali e controindicazioni

Nonostante la quantità di caffeina inferiore, rispetto a quella contenuta nel caffè tostato tradizionale, il caffè verde può provocare alcuni effetti collaterali e controindicazioni soprattutto se assunto in dosi eccessive. La sua assunzione viene sconsigliata alle donne in gravidanza e ai bambini, a livello farmacologico può interagire con alcune terapie, provocare insonnia, accentuare ansia, irritabilità e tachicardia. 

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