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Carboidrati: che cosa sono, benefici e controindicazioni

by Chiara

Tante volte abbiamo sentito dire che i carboidrati fanno ingrassare, ma questa affermazione non è del tutto veritiera. I carboidrati sono la fonte primaria di energia, indispensabile per un corretto funzionamento degli organi e del cervello. Ci forniscono energia pulita, che viene utilizzata dal nostro corpo sotto forma di “glucosio”. Scopriamo insieme quali sono le principali caratteristiche dei carboidrati, quali vantaggi e controindicazioni possono avere se consumate in modo scorretto.

Che cosa sono i carboidrati?

I carboidrati sono la nostra fonte energetica che consente di mantenere in salute corpo e cervello, utili per i nostri globuli rossi. Data l’elevata importanza, questa fonte energetica viene immagazzinata e trasformata in “glicogeno”, tramite l’insulina nel fegato e nei muscoli, per poi essere utilizzata in caso di necessità. Molto importante, infatti che i livelli di glucosio nel sangue rimangano costanti, se ci dovesse essere una carenza di carboidrati si attiva il “glucagone” che fa rifornimento dalle scorte. Se invece, siamo in iperglicemia, si attiva l’insulina che rimuove gli eccessi di glucosio immagazzinandoli.

Nel caso in cui il nostro organismo fosse al corto di riserve, potremmo produrre glucosio anche partendo da fonti come proteine e grassi. Questo processo però può provocare un sovraccarico dei reni e un accumulo di corpi chetonici, le scorie prodotte dall’utilizzo degli acidi grassi. Da qui nasce l’importanza di basare la nostra alimentazione sul consumo di carboidrati a lento rilascio, in modo da non provocare disequilibri glicemici o intossicazione.

Come si classificano i carboidrati?

La migliore fonte di carboidrati sono i cereali integrali, i cui benefici possono essere notevoli per aiutare a contrastare patologie croniche cardiovascolari o neoplasie, se assunti come coadiuvanti delle appropriate terapie farmacologiche e all’interno di un sano regime alimentare. I carboidrati si possono dividere in:

  • semplici: come il fruttosio, lo zucchero della frutta e il saccarosio, ovvero lo zucchero tradizionale;
  • complessi: come l’amido dei cereali costituito da lunghe catene di glucosio.

Il nostro corpo sembra essere in grado di bruciare carboidrati semplici, ovvero il glucosio in cui vengono separati i carboidrati nel nostro organismo durante i processi digestivi.

L’indice glicemico e i vantaggi del consumo di carboidrati

I cibi ad alto indice glicemico possono aumentare la produzione di insulina, che trasforma parte dello zucchero nel sangue in grasso immagazzinato. Quello che ci può fare aumentare di peso pertanto, non sembrano essere i carboidrati come comunemente si pensa, ma bensì gli alimenti ad alto contenuto glicemico come zucchero, farine raffinate, riso raffinato e patate.

Consumare riso raffinato ad esempio, non equivale a mangiare riso integrale. Una delle possibili proprietà attribuibili al riso integrale è quella di aiutare a perdere peso e di depurare l’organismo. Quando non consumiamo carboidrati per qualche giorno all’interno dell’alimentazione quotidiana, è possibile perdere peso e ciò è dovuto al fatto che l’organismo attinge alle riserve di glucosio, ovvero al glicogeno muscolare ed epatico con una conseguente possibile riduzione del peso corporeo. Non assumendo carboidrati, il nostro livello di glicemia nel sangue si può ridurre.

Quali possono essere le controindicazioni se non si consumano carboidrati?

In assenza di zuccheri, l’organismo utilizza come fonte di energia primaria gli zuccheri immagazzinati nei muscoli e nel fegato. Al glicogeno si lega molta acqua, quindi se si elimina il primo si elimina di conseguenza anche l’acqua. Ecco perché è possibile perdere peso, ma in realtà non si dimagrisce. Succede che il corpo diventi stanco, che si inizi ad avvertire difficoltà di concentrazione, e disorientamento. Possono aumentare gli stati di ansia e gli attacchi di panico. Se si eliminano i carboidrati dalla propria alimentazione si rischia di perdere massa muscolare e l’acqua che lega al glicogeno.

Se poi alla carenza di carboidrati si aggiunge un maggiore consumo di proteine, che producono scorie, il nostro organismo sarà costretto ad espellerle per via renale e produrremo anche maggiore urina. Le proteine nella digestione rilasciano molecole di ammoniaca che vengono espulse attraverso le urine, producendo un possibile sovraccarico renale.

Il consumo di diete definite “chetogeniche” che contengono molti grassi di origine animale, provocano un accumulo di corpi chetonici che a lungo andare può intossicare l’organismo. Ecco perché è fondamentale quando ci si approccia a un cambiamento di regime alimentare, chiedere consiglio a un esperto nutrizionista. 

Un consumo eccessivo di proteine può predisporre all’aumento del peso, in quanto un’alimentazione del genere può fare aumentare i valori dell’insulina che favoriscono l’aumento dell’ormone che stimola la crescita delle cellule. In particolare, la caseina che è una delle principali responsabili dello sviluppo dell’obesità. 

Consigli utili

Alla luce di quanto abbiamo visto, possiamo dire che all’interno della nostra alimentazione sarebbe più corretto consumare carboidrati non raffinati, in modo da non generare picchi glicemici. Le patate, ad esempio pur essendo composte da zuccheri complessi possono avere un elevato indice glicemico. Vanno bene, pertanto:

  • i cereali integrali non raffinati;
  • la frutta se consumata con moderazione e associata a un po’ di frutta secca come le mandorle;
  • legumi e verdure.

In questo modo si può aiutare a rallentare l’assorbimento dei carboidrati evitando di fare aumentare l’insulina nel corso della digestione. Evitare di consumare prodotti da forno, anche se integrali se si soffre di allergie o intolleranze al glutine o se si desidera perdere peso.

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