Carbone vegetale: cos’è? A cosa serve, benefici e controindicazioni

Il carbone vegetale, comunemente chiamato anche carbone attivo, appartiene alle sostanze naturali dalle possibili proprietà di assorbimento per i gas intestinali. Il carbone vegetale viene impiegato all’interno di diverse formulazioni di integratori alimentari, si rende disponibile sotto forma di compresse, nella composizione dei dentifrici e dei cosmetici.

Come si ottiene il carbone vegetale e quali sono i suoi benefici e controindicazioni? Prosegui la lettura per scoprire tutte le proprietà attribuite alla sostanza!

Carbone vegetale: cos’è? A cosa serve e come si ricava

Il carbone vegetale (o carbone attivo) è una sostanza naturale ottenuta attraverso la carbonificazione di alcune tipologie di legno come il pioppo, il pino, la betulla e il salice.

A livello naturale il processo avviene nel corso dei millenni, mentre a scopo industriale il carbone vegetale viene prodotto sia in campo fitoterapico, medico e cosmetico attraverso processi elevati di temperatura senza l’utilizzo diretto del fuoco. Tra le possibili proprietà del carbone vegetale si trova un’azione assorbente sfruttata come coadiuvante, ai trattamenti, nella lotta contro la formazione di gas intestinali e gonfiori addominali. 

Benefici e proprietà del carbone vegetale

Tra le proprietà del carbone vegetale si trova una possibile azione assorbente e adsorbente, in grado di sia di far aderire le molecole ai tessuti, sia di attrarre gas e liquidi in modo del tutto simile ad una spugna. Il carbone vegetale viene ampiamente sfruttato per la formulazione interna di integratori alimentari, compresse contro i gonfiori addominali e intestinali, cosmetici e dentifrici dal potere sbiancante. I principi attivi presenti possono aiutare a coadiuvare:

  • gonfiori addominali
  • accumulo di gas intestinali
  • infiammazioni gastriche
  • bruciori gastrici
  • tensioni addominali
  • fermentazioni intestinali
  • meteorismo
  • colite
  • aerofagia
  • accumulo di gas nello stomaco
  • alitosi

Il carbone vegetale può inoltre aiutare a limitare l’assorbimento delle sostanze tossiche e dei metalli pesanti, ed è particolarmente utilizzato in caso di avvelenamento alimentare da funghi.

Utilizzi del principio attivo

Come viene utilizzato il carbone vegetale? In commercio si rende disponibile in compresse, sotto forma di integratori alimentari, associati al trattamento coadiuvante dei gonfiori addominali e dei gas intestinali; all’interno delle formulazioni dei dentifrici dalle possibili proprietà sbiancanti, ma anche per combattere l’alitosi. In campo medico il carbone vegetale viene somministrato come coadiuvante, ai trattamenti, nella lotta contro l’avvelenamento da funghi. Nel settore industriale viene impiegato come filtro per la depurazione dell’acqua, mentre in campo estetico viene impiegato per la realizzazione di creme per la pelle.

Effetti collaterali e controindicazioni

Il carbone vegetale presenta qualche effetto collaterale e controindicazione ed è sconsigliato in caso di appendicite infiammata, ostruzioni di tipo intestinale, può interagire con il corretto assorbimento dei farmaci. Il carbone vegetale può provocare reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

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