Chetoni di more: cosa sono, come vengono utilizzati e possibili controindicazioni

Sempre più persone per dimagrire si affidano all’utilizzo di integratori alimentari come coadiuvanti dei propri percorsi alimentari, finalizzati al dimagrimento. Negli ultimi tempi, sta spopolando sia tra le donne che tra gli uomini l’utilizzo di diete cosiddette “chetogeniche” che prevedono l’utilizzo di integratori a base di chetoni, come nel caso dei chetoni di more.

Queste diete, sono piani alimentari molto complessi che necessitano l’intervento di un esperto per evitare possibili reazioni collaterali sull’organismo. Scopriamo nel dettaglio cosa sono i chetoni di mora e come vengono utilizzati.

Che cosa sono?

I chetoni di mora sono chetoni di origine vegetale che agiscono in modo similare a quelli prodotti attraverso la dieta dal nostro corpo. Sono sostanze termogeniche, ovvero che possono aiutare a stimolare la produzione di alcuni ormoni e a favorire l’elasticità della pelle. Questi elementi vengono utilizzati come ingredienti all’interno di integratori alimentari, consigliati come coadiuvanti di piani alimentari chetogenici, finalizzati alla perdita dei chili in eccesso.

La dieta chetogenica, conosciuta anche con il nome di “Keto Diet” sta conquistando sempre più persone, in quanto sembra essere in grado di aiutare a rieducare l’organismo, in modo da potere bruciare grassi più velocemente. Si tratta di un regime alimentare con un basso contenuto di carboidrati, che spinge l’organismo a utilizzare come fonte primaria di energia i grassi del tessuto adiposo, piuttosto che gli zuccheri (i carboidrati).

Questa dieta aiuta a portare il corpo allo stato di “chetosi”, stimolando la produzione di “chetoni” prodotti in minima parte dal corpo e smaltiti attraverso respirazione e urine. A questa dieta alimentare vengono, appunto, spesso associati integratori di chetoni di more che possono aiutare a raggiungere il peso forma ideale.

Le more: proprietà e possibili effetti benefici

La mora è un frutto dalle proprietà antiossidanti naturali, ricca di vitamine, fibre e minerali che sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sull’organismo. In particolare:

  • contiene antiossidanti: che possono aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi, molecole responsabili dei processi cellulari alla base di patologie degenerative. I tannini presenti al suo interno, possono svolgere una possibile azione antinfiammatoria naturale che può aiutare a restringere i vasi sanguigni e a favorire il processo di guarigione delle ferite;
  • sono una buona fonte di vitamina C: dal potere antiossidante, che può svolgere funzioni molto importanti nei processi fisiologici e di risposta delle difese immunitarie;
  • contiene vitamina A: che può essere coinvolta nei processi della visione, del differenziamento cellulare e dello sviluppo embrionale;
  • contiene vitamina E: che può aiutare a proteggere la pelle;
  • contiene vitamina K: importante per la salute delle ossa e che può aiutare a svolgere una possibile azione regolatrice dei meccanismi della coagulazione del sangue;
  • contiene vitamine del gruppo B tra cui l’acido folico;
  • è ricca di fibre: sia solubili che insolubili. La presenza al suo interno della “pectina” può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e a coadiuvare i processi digestivi, a favorire l’assorbimento del glucosio e a migliorare i livelli di glicemia. Le fibre insolubili, invece, possono aiutare a facilitare il transito intestinale e a dare un senso di sazietà;
  • è ricca di sali minerali: le more possiedono un alto contenuto di rame, minerale che può essere importante per il metabolismo delle ossa, dei globuli rossi e bianchi. Anche magnesio, calcio, ferro, zinco e manganese sono presenti in buona quantità;
  • è a basso contenuto calorico e può aiutare a fornire un pieno di energia a basso indice glicemico, pertanto ideale per essere consumata anche da coloro che soffrono di diabete;
  • è ricca di potassio e acqua: che la rende ideale per potere aiutare a depurare e idratare l’organismo.

Quando viene consigliato l’utilizzo degli integratori a base di chetoni?

L’utilizzo dei chetoni di mora sotto forma di integratori alimentari viene consigliato dagli esperti come supporto alle diete chetogeniche, finalizzate al dimagrimento e non nei trattamenti farmacologici delle pelli grasse, poco elastiche e delle calvizie come più volte si può leggere in giro per il web. Prima di acquistare questi integratori e iniziare un percorso di dimagrimento, è sempre opportuno parlarne con il proprio medico che in base al proprio quadro clinico e alla presenza di eventuali patologie saprà consigliare al meglio come procedere. Il nostro consiglio è quello di evitare di seguire diete fai da te e di assumere integratori senza avere chiesto prima un parere medico.

Posologia e possibili controindicazioni

Al momento non ci sono informazioni sufficienti che stabiliscano una dose massima di assunzione. Si tratta di integratori alimentari per cui le informazioni sulla corretta posologia sono indicate dalle aziende produttrici sui singoli prodotti, all’interno dei foglietti illustrativi e vanno concordate con il proprio medico. Tuttavia, anche se non si tratta di farmaci, possono comunque avere delle controindicazioni che inducono nervosismo, alterazioni del sonno e una serie di effetti collaterali legati all’abuso di integratori termogenici, aggravati anche dal consumo di diete ipocaloriche low-carb (a ridotto consumo di carboidrati).

L’assunzione di chetoni di mora in gravidanza, durante l’allattamento e in fase di sviluppo è altamente sconsigliata. Allo stato attuale il consumo di integratori a base di chetoni di mora è da effettuare con la supervisione di un medico perché i pochi studi disponibili su questi prodotti sono effettuati sugli animali oppure in vitro e quindi poco affidabili. Gli integratori in commercio, qualora fossero in grado di dare dei risultati positivi, dovrebbero essere assunti seguendo solo le posologie di un esperto.

Per quanto riguarda le more, invece, queste non sembrano avere delle vere e proprie controindicazioni, a meno che non si tratti di intolleranze o allergie ai frutti di bosco. Il consumo deve essere limitato in coloro che sono predisposti a episodi di diarrea a causa, dell’elevato contenuto di fibre al loro interno e in coloro che soffrono di problemi intestinali. 

Gli usi alternativi delle more

Tutte le parti della pianta delle more vengono utilizzate per preparazioni di rimedi naturali. Dalla radice si estraggono i tannini che possono avere un possibile effetto astringente, sulle mucose del tratto digestivo. Infatti:

  • il tè a base di radice di mora: può essere assunto come rimedio naturale per aiutare a contrastare la diarrea o i disturbi intestinali;
  • radici, germogli e foglie: sono utilizzate come rimedi naturali in presenza di irritazioni della bocca o delle gengive;
  • il decotto di foglie di mora: è utile per fare gargarismi e lavaggi che possono aiutare a contrastare il mal di gola e le irritazioni del cavo orale;
  • il succo di mora: può essere utilizzato per preparare maschere per il viso con possibili effetti rinfrescanti e astringenti.

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