Estratto di Chaga: benefici, dosaggi consigliati, usi e controindicazioni

L’estratto di Chaga viene ottenuto dai processi di lavorazione del fungo che cresce spontaneamente sulle cortecce di alcune tipologie di alberi presenti in Europa, Asia, Siberia e America. Il Chaga viene utilizzato sin dall’antichità per via delle sue possibili proprietà rinforzanti, come coadiuvante ai trattamenti in caso di diversi disturbi e patologie.

Quali sono gli utilizzi dell’estratto di Chaga e quali i suoi benefici e controindicazioni? Cerchiamo di scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo fungo dalle molteplici qualità all’interno della guida odierna!

Estratto di Chaga: descrizione e caratteristiche del fungo

Il fungo Chaga cresce sulla corteccia di alcune specie di alberi (generalmente querce, betulle e pioppi) e presenta una colorazione tendente allo scuro che rassomiglia al bruciato. Il vegetale è tipico degli habitat del Nord America, Asia, Siberia ma si può trovare anche in Europa. La forma del fungo Chaga è irregolare, mentre la sua fama lo porta ad essere conosciuto anche sotto la denominazione di ‘Dono di Dio’, associata alle sue proprietà benefiche e principi attivi.

In passato il Chaga era utilizzato come rimedio naturale contro il freddo dalle popolazioni siberiane, mentre odiernamente si presta soprattutto alle formulazioni interne di diversi integratori alimentari e infusioni a sostegno del benessere pressorio, come coadiuvante ai trattamenti nella lotta contro infezioni e infiammazioni.

Le proprietà benefiche

L’estratto di Chaga può apportare diverse proprietà benefiche per l’organismo. Assunto come un coadiuvante, si consigli medici, può aiutare a favorire la normalizzazione dei livelli della pressione arteriosa, a contrasto dell’ipertensione ma anche delle infezioni. Le sue possibili proprietà antiossidanti ed energetiche possono dimostrarsi un valido sostegno per il naturale rinforzo delle difese immunitarie, a contrasto dei malanni di stagione (motivo per il quale in passato veniva ampiamente sfruttato per contrastare le temperature rigide invernali).

Il Chaga può aiutare a migliorare il benessere psicofisico e dimostrarsi utile in caso di stress, affaticamento, ansia e irritabilità. L’estratto può aiutare a contrastare la formazione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare, a lenire i dolori, a rallentare il processo di produzione delle molecole anomale. I principi attivi presenti nel fungo sembrano dimostrarsi benefici anche dal punto di vista della normalizzazione dei livelli glicemici nel sangue e per la produzione di insulina. L’estratto di Chaga è inoltre ricco di Vitamina D, acido betulinico e fenoli.

Utilizzi e impieghi dell’estratto di Chaga

Odiernamente l’estratto di Chaga trova largo impiego nelle formulazioni dedicate ai food supplement, soprattutto nelle versioni coadiuvanti ai trattamenti nella lotta contro l’ipertensione. Ma il Chaga viene sfruttato anche all’interno del settore medico in combinazione con le cure chemioterapiche a contrasto degli effetti collaterali e controindicazioni per alcune tipologie di cancro. In campo cosmetico l’estratto di Chaga si trova spesso presente nelle creme anti-age come fonte di possibile sostegno per il benessere della pelle del viso.

Dosaggi giornalieri consigliati

L’estratto di Chaga può essere assunto sotto forma di polvere da aggiungere agli infusi oppure al tè nella posologia di 1 cucchiaino. Gli integratori alimentari devono invece essere assunti rispettando le indicazioni ufficiali promosse dall’azienda produttrice. Nel settore medico l’estratto del fungo è soggetto ai dosaggi indicati dal proprio medico curante.

Effetti collaterali e controindicazioni

Il Chaga, sotto forma di estratto, si presenta come un eccipiente del tutto naturale ma non privo di controindicazioni e possibili effetti collaterali. La sua assunzione è sconsigliata alle donne in gravidanza, ai bambini al di sotto dei 7 anni, in caso di patologie e disturbi come disfunzioni epatiche, diarrea, insonnia, trapianto di organi, trattamenti farmacologici antiemorragici, diabete di tipo 1 e allergia. In alcuni casi l’estratto di Chaga può provocare nausea.

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