Estratto di frutti di Biancospino: proprietà benefiche, come si usa, effetti collaterali e controindicazioni

L’estratto di frutti di biancospino si ricava dalla specie botanica Crataegus oxyacantha, un arbusto che cresce soprattutto nei territori d’Europa, America e Asia. La pianta viene ampiamente utilizzata come rimedio naturale, all’interno del settore fitoterapico, per la realizzazione delle formulazioni di diversi food supplement.

L’estratto dei fruttidi biancospino presenta diverse proprietà e viene considerato da sempre un ottimo coadiuvante ai trattamenti contro la lotta di diversi disturbi e patologie come l’ipertensione. Ma quali sono le sue caratteristiche, come si utilizza e quali effetti collaterali e controindicazioni presenta? Andiamo ad approfondire il tutto nei prossimi paragrafi!

Estratto di frutti di Biancospino: storia e descrizione

Il biancospino appartiene alla specie Crataegus oxyacantha, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, dalla quale si possono ricavare i suoi frutti per sottoporli alla preparazione di un estratto. Come accennato in precedenza la specie trova il suo habitat ideale nelle aree europee, americane e asiatiche, utilizzato come pianta ornamentale, oppure come rimedio fitoterapico. In natura il biancospino si sviluppa soprattutto nei sottoboschi e può sopravvivere fino ad altezze di 1.500 metri, in alta montagna.

Anticamente la specie veniva utilizzata per delimitare i confini dei campi, mentre il suo significato viene associato ad un simbolo di forza. Crescendo il biancospino tende a raggrupparsi in siepi, presenta fiori bianchi e bacche rosse che raggiungono la maturazione nel corso dei mesi invernali, mentre la fioritura avviene in primavera. L’albero può raggiungere un massimo di circa 5 metri di altezza e non viene difatti classificata come una specie particolarmente alta.

Proprietà benefiche dell’estratto

L’estratto di frutti di biancospino viene considerata un’ottima fonte naturale di antiossidanti, ricco di flavonoidi e proantocianidoli. Il suo utilizzo può aiutare a contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare. La pianta presenta inoltre anche possibili azioni sedative e analgesiche, cardioprotettive. L’estratto dei frutti di biancospino può aiutare a migliorare la circolazione sanguina e l’afflusso verso il cuore, motivo per il quale viene spesso consigliato come coadiuvante ai trattamenti nella lotta contro l’ipertensione. 

Il principio attivo si adatta anche ai soggetti che soffrono di tachicardia e frequenza irregolare dei battiti cardiaci. L’estratto sembra dimostrarsi un valido rimedio naturale anche in caso di caviglie gonfie, può aiutare a migliorare le funzioni legate al sistema nervoso centrale, la regolazione dei processi del sonno-veglia e degli stati di ansia, agitazione e tensione. Il biancospino può inoltre aiutare a favorire la normalizzazione dei livelli di colesterolo Ldl se affiancato ad uno stile di vita sano e una corretta alimentazione, a contrasto dell’aterosclerosi.

L’estratto può rivelarsi un ottimo coadiuvante, alle cure, nella lotta contro l’angina pectoris, per aumentare la produzione delle urine, in caso di dissenteria, con possibili proprietà diuretiche. Grazie ai suoi possibili effetti sedativi la specie può essere assunta in caso di ansia, stress, agitazione, irritabilità e nervosismo. Utilizzato a livello cutaneo può aiutare a lenire prurito, utile anche in caso di geloni, piaghe e irritazioni.

Come si usa, formulazioni e dosaggi consigliati

L’estratto di frutti di biancospino può essere utilizzato all’interno delle preparazioni degli integratori alimentari, spesso associati all’azione coadiuvante ai consigli medici per contrastare l’ipertensione. L’estratto della specie può essere utilizzato in due differenti formulazioni: estratto secco nebulizzato e titolato in vitexina. I dosaggi consigliati dell’estratto sono di circa 160 mg e 1,8 grammi giornalieri. 

Effetti collaterali, controindicazioni e consigli

L’estratto di frutti di biancospino deve essere utilizzato con attenzione, preferibilmente sotto la supervisione del proprio medico curante in caso di disturbi e patologie cardiache. Nella maggior parte dei casi non si riscontrano particolari controindicazioni ma è sconsigliato ai soggetti ipersensibili o allergici, in caso di nausea, gastrite, ulcera peptica. Sovradossaggi possono provocare mal di testa, vertigini, palpitazioni. L’estratto di frutti di biancospino non deve essere utilizzato in gravidanza, allattamento, ed è sconsigliato ai bambini e a chi presenta battiti cardiaci inferiori a 60. In caso di assunzioni farmacologiche, onde provocare interazioni, deve essere assunto sotto la supervisione del proprio medico curante.

Lascia un commento

Continuando la navigazione sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie come specificato nella cookie policy, in alternativa ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi