Estratto di Leonora: pianta, proprietà benefiche, dosaggi giornalieri e controindicazioni

L’estratto di Leonora si ottiene dalla specie botanica Leonorus cardiaca, una pianta originaria dell’Asia ma particolarmente diffusa anche all’interno del territorio europeo. In antichità le varie parti della pianta venivano utilizzate a sostegno del benessere delle funzionalità cardiache. Ma quali proprietà benefiche presenta l’estratto di Leonora? Ci sono controindicazioni? In questa nuova guida dedicata andiamo a scoprire tutti i dettagli e le sue caratteristiche.

Estratto di Leonora: caratteristiche della pianta

Dalla pianta Leonorus cardiaca si può ottenere la tintura madre ma anche l’estratto di Leonora. Le parti commestibili della specie, di piccole dimensioni,  sono i fiori e le foglie. Il suo habitat originario è tipico dei territori dell’Asia ma si trova presente anche in Europa e in Italia. La Leonorus cardiaca viene così denominata per via delle sue antiche proprietà attribuite alla specie, utilizzata come un rimedio naturale per il mantenimento del benessere delle funzioni cardiache, ma non solo!

Proprietà benefiche

L’estratto di Leonora presenta possibili proprietà benefiche associate al cuore, alla circolazione e alla vasodilatazione dei vasi sanguigni. Assunta come un coadiuvante, all’alimentazione corretta, stile di vita sano ed eventuali trattamenti può aiutare a contrastare l’ipertensione, la frequenza accelerata dei battiti cardiaci e i disturbi di carattere cardiovascolare. I principi attivi presenti nella pianta possono aiutare a favorire il miglioramento del riposo notturno, a contrasto di insonnia, stati ansiosi e stress. 

Questo estratto può essere inoltre combinato con altre pianti quali il biancospino e il meliloto e si trova spesso presente all’interno delle formulazioni degli integratori alimentari dedicati al sostegno del benessere pressorio. L’estratto di Leonora può aiutare anche a lenire i sintomi della menopausa se utilizzato in affiancamento ai consigli medici.

Utilizzi dell’estratto di Leonora

Come viene utilizzata la pianta? Le sue foglie possono essere essiccate, lavorate per la produzione della tintura madre o dell’estratto. La specie botanica si adatta anche alla preparazione delle tisane e infusi, come base della formulazione interna dei food supplement in sinergia ad altri eccipienti. In cucina la Leonora può essere aggiunta a zuppe di legumi e si abbina soprattutto al gusto delle lenticchie. I semi di Leonora vengono sfruttati per preparare colliri, mentre i fiori si adattano anche alla produzione della birra e del tè. 

Dosaggi giornalieri consigliati

L’estratto di Leonora, parte della formulazione interna degli integratori alimentari, deve essere assunto come indicato dalle linee guida delle diverse aziende produttrici, nella maggior parte dei casi sotto forma di 2 compresse al giorno da 500 mg, nella posologia di 50 gocce per gli estratti liquidi, 30 gocce di tintura madre per circa 3 volte al giorno.

Effetti collaterali e controindicazioni

L’estratto di Leonora non presenta particolari controindicazioni ed effetti collaterali ma è sconsigliato in caso di allergia. I sovradosaggi possono provocare episodi di dissenteria, perdite di sangue dall’utero e disturbi a livello gastrico. L’assunzione della specie è sconsigliata in gravidanza, in presenza di patologie e trattamenti farmacologici senza la supervisione del proprio medico curante.

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