La pasta: proprietà e benefici, possibili controindicazioni

Le proprietà che vengono attribuite al consumo della pasta sono molteplici. Spesso si crede che consumare la pasta possa fare ingrassare, ma in realtà non è proprio così. Come diverse volte è stato anche chiarito dagli esperti, patologie come il sovrappeso sono riconducibili allo stile di vita sedentario e ad altri disturbi connessi al metabolismo, nonché alle cattive abitudini alimentari.

Con il consumo della pasta all’interno di un regime alimentare sano e bilanciato, basta stare attenti alla quantità da consumare e al tipo di condimenti che l’accompagnano per potere beneficiare delle sue proprietà.

Che cos’è la pasta fresca?

La pasta è un alimento che rappresenta l’Italia nel mondo, uno dei componenti principali della dieta mediterranea. Nelle diete fai da te, spesso si tende a eliminare il consumo dei carboidrati riducendo il consumo di pane e pasta. Il cervello per svolgere tutte le sue funzioni utilizza zuccheri. La pasta, così come il pane e gli altri cereali, devono essere consumati con parsimonia e regolarmente, all’interno di una dieta sana e bilanciata, perché tutti gli esperti consigliano di consumare porzioni di carboidrati complessi quotidianamente.

La pasta fresca è un alimento che si ottiene dall’impasto della farina di grano tenero o semola di grano duro e acqua. La semola conferisce alla pasta una consistenza più dura rispetto alla farina tradizionale, e questo consente di utilizzare la miscela di farina alla semola nello stesso impasto, per la preparazione di diverse ricette in base ai propri gusti personali. L’impasto che si ottiene viene lavorato in forme diverse e dato che non viene fatta essiccare, contiene una percentuale di acqua molto alta e per questo chiamata “pasta fresca”. 

Utilizzando farine o semole integrali si può realizzare la pasta fresca integrale. La denominazione comprende la pasta all’uovo, ottenuta dall’impasto di uova con farina di grano tenero, semola di grano duro o con una miscela di entrambe.

Proprietà e possibili effetti benefici della pasta

La pasta può essere considerata un buon alleato della dieta, in quanto può avere un grande potere saziante. Ovviamente non bisogna eccedere con le quantità e i condimenti. L’ideale sarebbe consumare circa 80g di pasta condita con pomodoro fresco, verdure e poco olio. La pasta contiene:

  • vitamine del gruppo B: soprattutto la B1, fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Dall’amido della pasta si sprigiona il glucosio, che può aiutare a favorire la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore della sensazione del benessere;
  • sali minerali: fosforo, potassio, magnesio ma anche ferro, che si trova in quantità maggiore nella pasta integrale;
  • pochissimo sodio e fibre: utili in quanto possono aiutare a contrastare le malattie cardiovascolari;
  • ricca di amido: rientra infatti nella categoria dei carboidrati complessi. A differenza di quelli semplici, fornisce energia a lento rilascio che ci consente di potere avere energia a lungo termine. La pasta, infatti, ci può aiutare ad affrontare gli sforzi più intensi sia fisici che mentali, ideale quindi per essere consumata dagli sportivi prima di affrontare una gara. Essendo facilmente digeribile, può aiutare a fornire energia che l’organismo può utilizzare fin da subito. Chiaramente se si sta seguendo un regime alimentare ipocalorico finalizzato al dimagrimento non bisogna esagerare con i condimenti, e con l’olio.

La pasta integrale sembra essere più nutrienti rispetto quella classica. Nella versione integrale possiamo trovare una maggiore quantità di vitamine, sali minerali e fibre.

La pasta consumata la sera fa ingrassare?

Molte persone sono convinte che consumare la pasta la sera equivalga a ingrassare. In realtà, ciò che conta è la quantità di pasta che si mangia, non il momento della giornata. Le calorie funzionano allo stesso modo sia che vengano consumate a pranzo che a cena. Secondo alcuni esperti, consumare la pasta a cena può aiutare a mantenere il peso ideale e a contrastare il diabete, oltre che l’insonnia. La pasta viene anche considerata un alimento anti stress, dato che contiene un’elevata quantità di triptofano.

Quando non mangiare la pasta fresca? Controindicazioni

Ad oggi non sembrano esserci degli effetti collaterali dovuti al consumo di pasta in concomitanza con l’assunzione di farmaci o altre sostanze. Meglio però, evitare di mangiare pasta integrale fresca in concomitanza con l’assunzione di integratori di ferro, in quanto potrebbe influire negativamente sull’assorbimento di questi ultimi da parte del nostro corpo.

La pasta fresca realizzata utilizzando farine fresche o semole integrali può aiutare a favorire la regolazione dell’attività intestinale. Le farine e la semola integrale contengono una grande quantità di fibre che possono aiutare a ridurre il tempo di transito intestinale ed aumentare il volume delle feci.

Essendo la pasta fresca un alimento a base di farina o semola di grano, contiene al suo interno glutine e quindi non può essere consumata da coloro che ne sono intolleranti o che soffrono di celiachia. Il consumo della pasta fresca integrale è sconsigliato a coloro che soffrono di problemi legati a un’eccessiva attività intestinale, come in presenta di colite o malattie intestinali.

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