Limone di Siracusa IGP: varietà, come riconoscerlo, vendita e prezzo

Gli agrumi siciliani ricchi di profumo, di sapore e di aroma, non passano certo inosservati. Il Limone di Siracusa, sotto protezione IGP, è oggi uno degli ingredienti principali della cucina siciliana, ma da dove arriva? In realtà, la pianta di limone, nasce in Birmania. Raggiunge la trinacria prima della nascita di Cristo. Persino nelle prime colonie romane, predisposte sull’isola, già parlavano di un “albero del Sole”, dal sapore intenso, usato dai pescatori locali per la cucina del posto. Il Limone di Siracusa è diventano, nel 1500, uno dei mercati economici floridi dell’isola. Richiesto anche dalla nobiltà, poiché era considerato come un “cibo di lusso.

Nel 1700 la coltivazione del Limone di Siracusa si estende in tutta l’isola, grazie all’opera dei Padri Gesuiti. Quest’ultimi lo usavano per la creazione di:

  • Liquori
  • Profumi
  • Medicine
  • Dolci
  • Digestivi

In poco tempo, sia i prodotti per cui era usato il Limone di Siracusa che lo stesso Limone di Siracusa, divenne una delle principali fonti economiche del territorio. Nel 2011 il Limone di Siracusa ha avuto la denominazione IGP perché ha caratteristiche uniche.

Come riconoscere il Limone di Siracusa IGP

Sia l’albero che il Limone di Siracusa, ha delle particolarità. Il tronco ha una corteccia liscia, verde scuro ed è ricco di linfa. Il frutto è ricco di acido citrico. Il sapore è intenso, per certi tratti pungente, molto succoso. Infatti il Limone di Siracusa è caratterizzato proprio dalla grande quantità di succo interno, di un colore molto, ma molto giallo. La buccia è ben fornita di oli essenziali, che rilasciano un forte aroma, profumo e anche un buon gusto che viene usato anche per formare liquori.

La forma, perché, essendo un frutto IGP, ci si deve concentrare anche sulla sua forma, è tondeggiante. Ha un beccuccio appena accennato e delle increspature sulla boccia delicate. Infatti è anche piacevole accarezzarlo. Esistono 3 tipologie di raccolta. Il Limone di Siracusa originale appartiene al “primofiore”, cioè alla raccolta del 1° ottobre. In questo caso il limone ha una buona quantità di oli essenziali. Essendo cresciuto al Sole estivo, ha ridotto la parte di acqua interna. Il colore è variabile dal verde chiaro al giallo scuro.

Il “femminello” siracusano, il limone bianchetto

La seconda raccolta del Limone di Siracusa avviene il 15° aprile e qui trasforma il suo nome diventando il “bianchetto”. In questo caso, il Limone di Siracusa ha una forma ellittica. Assomiglia ad un uovo sempre con il famoso “zizziglio”, cosi chiamato nella lingua sicula, cioè con il beccuccio finale, molto a punta.

Sia la polpa che il succo, sono meno aromatici, ma hanno una diversa quantità di acqua. Questo vuol dire che sono più succosi è anche molto grandi. La colorazione è gialla chiara e la polpa è bianca. Essendo “gonfio” di acqua, si ha una colorazione diversa, molto più chiara. Il Limone di Siracusa bianchetto è meno pregiato, poiché si tratta di un prodotto “di mezzo” tra le due fioriture preferite dall’industria alimentare.

Il verdello, cos’è?

L’ultima fioritura del Limone di Siracusa avviene il 1° luglio dove si raccoglie il verdello. La sua forma e ellittica, cioè tonde, ma con delle curvature allungate. Il “zizziglio” è appena accennato. Si parla di un frutto piccolo, come un palmo della mano, ed è di colore verde chiaro. La polpa è gialla con venature verdi. Il suo sapore è molto, ma molto pungente.

Il verdello viene preferito per la creazione di digestivi, liquori e anche profumo. La buccia ha degli oli essenziali che sono di un profumo intenso. Questa raccolta è molto richiesta dall’industria alimentare, specialmente estera, ma interessa anche il settore cosmetico e farmaceutico. In passato il Limone di Siracusa verdello, veniva usato anche per uso medicinale poiché era in grado di curare molte patologie dello stomaco.

Limone di Siracusa IGP: vendita e prezzo 

La produzione del Limone di Siracusa rappresenta circa il 35% dell’offerta nazionale. La sua richiesta oggi è cresciuta in modo esponenziale, tanto che spesso l’offerta non riesce a soddisfare la domanda, soprattutto all’estero. Già in Italia, sia le case alimentari che cosmetiche, gareggia con le commesse per avere il Limone di Siracusa IGP per proporre dei prodotti di alta qualità.

All’estero si parla di un prodotto che è considerato di lusso e che viene molto domandato da parte dei ristoranti italiani che sono considerati a “5 stelle”. In Italia è possibile trovarlo anche nelle frutterie, ma con prezzi leggermente più alti rispetto al classico limone. Infatti, essendo già un prodotto con certificazione IGP. Il prezzo di vendita alla coltivazione, mirato all’ingrosso, è diviso per le categorie di raccolta.

Il Limone di Siracusa bianchetto, che è quello di minore qualità, tra le varietà del Limone di Siracusa si parla di un prezzo di 0.90 centesimi di euro al chilo. Al dettaglio è possibile trovarlo ad 2 euro al chilo. Il Limone di Siracusa del primofiore, costa intorno a 1.20 euro al chilo. Per quanto riguarda il costo al dettaglio è di circa di 2.50 al chilo. Il Limone di Siracusa verdello ha un prezzo di 1.32 euro al chilo, sempre per l’ingrosso. Per la vendita al piccolo dettaglio il costo può arrivare anche a 3 euro, perché la raccolta è inferiore alle altre due varietà. 

Lascia un commento