Mela Alto Adige IGP: storia, coltivazione, caratteristiche e prezzo

Chi ama sentire nella propria bocca il sapore dolce e succoso di una mela, e sentirne la fragranza croccante ad ogni morso, sicuramente ama la Mela Alto Adige. Questa varietà di mela, ricca di vitamine e antiossidanti, nasce in Alto Adige dove si trova la più vasta area di coltivazione delle mele in tutta europa. Qui, in Alto Adige, si estendono per più di cento chilometri campi dedicati alla coltivazione delle mele.

Questa mela è riconosciuta con marchio I.G.P., ovvero è contraddistinta dal marchio di indicazione geografica protetta. Solo nella loro area originaria di coltivazione, infatti, le mele Alto Adige possono ottenere il classico sapore dolce, e la polpa succosa che li contraddistingue. Solo qui ci sono le caratteristiche climatiche ideali per far maturare questa varietà di mela con questo sapore.

Mela Alto Adige: la storia

Le prime coltivazioni di meli in Alto Adige arrivarono ai tempi della conquiste romane. Tuttavia, le prime documentazioni relative alla coltivazione di questo frutto si ha in tempo medievale, dove queste piante venivano coltivate all’interno dei monasteri per un utilizzo prettamente simbolico. Pochi anni dopo, le mele cominciarono a prendere un altro significato, e i contadini le cominciarono a coltivare per scopi di auto-sussistenza.

Le prime esportazioni si ebbero nel 1867, con la costruzione della linea ferroviaria che attraversava il Brennero. Poi, con la regolazione del corso dell’Adige, le coltivazioni cominciarono a prendere piede e a diffondersi su tutto il territorio, aumentando di conseguenza in modo esponenziale le esportazioni. Furono fatte diverse bonifiche nella zona, e nel 1900 nacquero le prime cooperative di frutticoltori. Nel 2005 ottenne il marchio IGP permettendo a questa particolare varietà di mela di essere riconosciuta in tutta europa.

La coltivazione della mela altotesina

La Mela altotesina viene coltivata per più di cento chilometri dalla valle dell’ Adige fino ad arrivare alla Val Venosta. Qui, i meli sono protetti dalle Alpi contro i venti nordici ghiacciati, e possono prosperare godendo di un clima favorevole. In questa zona, inoltre, vi sono diffuse precipitazioni, circa 800 litri per metro quadrato annui. Queste precipitazioni son o essenziali per la crescita naturale della pianta, e ricoprono interamente il fabbisogno di irrigazione delle piante.

Qui vengono coltivate diverse varietà: la Fuji, La Kanzi, la Red Delicious, Pink Lady, Gala, e Golden Delicoius. Vi sono poi altre varietà meno conosciute, ma egualmente apprezzate. Questo frutto viene coltivato sia secondo le norme della coltivazione integrata, sia secondo le norme di quella biologica. Tuttavia, quest’ultima rappresenta ancora soltanto una piccola fetta della produzione di mele.

Caratteristica della Mela Alto Adige

La Mela Alto Adige ha un caratteristico sapore dolce, con una polpa succosa e croccante. Questa particolare mela si differenzia in ben tredici varietà, e ognuna delle quali si differenzia per forma, profumo, colore della buccia, e intensità di dolcezza. La mela è ricca di vitamine e antiossidanti, oltre che offrire un valido supporto energetico. È un valido alleato per la salute, oltre che per mantenersi in forma, poiché, nonostante la sua naturale dolcezza, si tratta di un alimento a contenuto ridotto di carboidrati, e totalmente privo di grassi. Sono inoltre un alimento altamente digeribile, il che le rende perfette per tutti.

Valori nutrizionali

La Mela Alto Adige presenta i seguenti valori nutrizionali per ogni 100 grammi di prodotto:

  • 53 kcal
  • Proteine 0,3 g
  • Carboidrati 11,4 g
  • Grassi 0,6 g
  • Fibre alimentari 2 g
  • Sodio 3 mg
  • Vitamina C 12 mg

Mela Alto Adige: acquisto e prezzo

Le Mele Alto Adige IGP possono essere acquistate presso i negozi di frutta e verdura, le aziende produttrici all’ingrosso, nei supermercati oppure attraverso i canali online. Il prezzo di acquisto varia a seconda della quantità e delle diverse marche aziendali e delle varietà, ma generalmente si attesta sui 2/3 euro al Kg. 

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