Mirtillo Rosso: benefici, proprietà, dosaggi consigliati e controindicazioni

Il mirtillo rosso, chiamato con il suo nome botanico Vaccinium vitis-idaea, viene sfruttato sia a livello alimentare, sia come eccipiente spesso presente all’interno di integratori alimentari a scopo fitoterapico. La pianta del mirtillo rosso raggiunge piccole dimensioni e i suoi frutti, dal caratteristico colore, sembrano poter apportare diversi benefici per l’organismo. A differenza del mirtillo nero e di altre specie della stessa famiglia il mirtillo rosso presenta proprietà, benefici e controindicazioni differenti. Scopri quali in questa nuova guida!

Mirtillo Rosso: caratteristiche e descrizione della pianta

Il Vaccinium vitis-idaea, più comunemente conosciuto come mirtillo rosso, appartiene ad una specie della famiglia delle Ericaceae. Le bacche del mirtillo rosso vengono raggruppate all’interno della classificazione dei frutti di bosco e sono contraddistinti da un inconfondibile colore rosso acceso. La specie si adatta soprattutto agli habitat tipici del Nord America e dell’Eurasia.

Esteticamente la specie si presenta come un piccolo arbusto sempreverde che si sviluppa in cespugli polloniferi a steli orizzontali che possono raggiungere dimensioni comprese tra i 2/3 metri. Le foglie, particolarmente piccole e di forma ovale, presentano un colore verde acceso verso la parte superiore, maggiormente opaco in quella inferiore. L’altezza complessiva dell’arbusto tende a tenersi intorno ai 20/30 cm. I fiori del mirtillo rosso vantano una colorazione biancastra con sfumature tendenti al rosa, dalla tipica forma a campanula, e possono essere ammirati intorno alla seconda parte della stagione estiva.

Dalle bacche, che caratterizzano i frutti della specie, si ottengono i mirtilli rossi tendenti ad una colorazione brillante, ma più opaca in fase di maturazione. Il tipico gusto del frutto tende all’acidulo e si presenta ricco di semi. Il contenuto di tannini, parte dei frutti del mirtillo rosso, può apportare proprietà antiossidanti utili nella lotta contro i radicali liberi.

Proprietà benefiche del frutto

Il mirtillo rosso presenta diverse proprietà benefiche, prima fra tutte la fonte di antiossidanti, ma anche la sua possibile azione antinfiammatoria. Il frutto può dimostrarsi un valido coadiuvante, ai trattamenti, nella lotta contro:

  • i radicali liberi 
  • le infezioni e infiammazioni 
  • disturbi della vescica e infezioni delle vie urinarie 
  • patologie al fegato 
  • il diabete 
  • infezioni causate dai batteri 
  • gengiviti 
  • artrite reumatoide 
  • gli alti livelli di glicemia 

Valori nutrizionali e calorie

Il mirtillo rosso, catalogato all’interno dei frutti di bosco, si dimostra particolarmente succulento nonostante il suo sapore tendente all’acidulo. Dal punto di vista alimentare presenta soltanto 46 Kcal per ogni 100 grammi e i seguenti valori nutrizionali:

  • proteine 0,46 grammi
  • grassi 0,13 grammi
  • carboidrati 11,97 grammi
  • fibre 3,6 grammi
  • calcio 8 mg
  • ferro 0,23 mg
  • magnesio 6 mg
  • fosforo 11 mg
  • potassio 80 mg
  • sodio 2 mg
  • zinco 0,09 mg
  • vitamina C 14 mg
  • tiamina 0,012 mg
  • riboflavina o,02 mg
  • vitamina B6 0,057 mg
  • niacina 0,101 mg
  • folati 1 mg
  • vitamina A 3 mg
  • vitamina E 1,32 mg
  • vitamina K 5 µg

Utilizzi in cucina e dosaggi consigliati

Il mirtillo rosso viene sfruttato in campo alimentare e fitoterapico per la realizzazione di integratori alimentari a sostegno del benessere dell’organismo, come coadiuvante alle cure nella lotta a diversi disturbi.

In cucina il frutto si adatta a molteplici preparazioni dal dolce al salato. Il mirtillo rosso viene spesso utilizzato insieme al resto dei frutti di bosco per la realizzazione di macedoni e dolci, primi e secondi piatti, salse di accompagnamento e bevande. Si consiglia sempre un’assunzione moderata onde evitare problemi gastrointestinali.

Effetti collaterali e controindicazioni

Dal punto di vista salutare il mirtillo rosso non presenta particolari controindicazioni. I suoi effetti collaterali si ricollegano soprattutto ai casi di allergia, oppure ai sovradosaggi che possono provocare:

  • dissenteria 
  • aumentare il rischio di calcoli renali 
  • mal di stomaco 

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