Olio Dauno: varietà, denominazione DOP, caratteristiche e degustazione

Al pari del vino, l’olio d’oliva, ha dei degustatori che notano le diversità e l’intensità dei sapori, profumi e aromi. Ogni anno si organizzano dei concorsi per valutare la qualità degli oli di oliva che arrivano da tutto il mondo, ma dobbiamo dare una “corona di alloro”, all’Olio Dauno. Olio di oliva extravergine appartenente al territorio pugliese. Gran parte dell’economia di questo territorio cade sulle spalle degli uliveti. Famosi in tutto il mondo. Costituiscono anche una parte importantissima della macchia mediterranea. Ci sono anche alberi di olivo secolari che producono una grande quantità di Olio Dauno.

Il suo sapore è molto intenso. Ha una colorazione intensa che varia anche in base alla stagionatura. In fondo, l’Olio Dauno ha la certificazione DOP, proprio perché ha delle particolarità uniche. Nella prima raccolta di Olio Dauno extravergine ha una colorazione verde, ma brillante. Dopo qualche mese, in cui si dice che: l’olio è maturato, il colore è verde intenso.

Le 4 varietà dell’Olio Dauno

L’Olio Dauno non è tutto uguale perché esistono ben 4 varietà. Il primo è l’Olio Dauno DOP, cioè di denominazione origine protetta, di Alto Tavoliere. Si trae solo dagli oliveti delle coltivazioni di Foggia. L’oliva è di qualità di peranzana o provenzale. La seconda varietà è di Basso Tavoliere, estratto dall’oliva Coratina. In questo caso si ha anche una colorazione dell’olio che è tendenze al paglierino. In passato era chiamato “l’olio del Sole”.

La terza tipologia di Olio Dauno, che è anche quella più conosciuta, è l’Olio Dauno del Gargano che viene tratto dall’oliva Ogliarola Garganica. Infine, c’è la quarta varietà che viene tratta dalle tipologie di olio sopra elencate, ma dove la caratteristica è data dal territorio. Si chiama Olio Dauno del Sub appennino. Tutte comunque hanno il marchio DOP.

Consigli di degustazione

L’olio di oliva ha molte qualità nutritive che permettono anche di regolare il metabolismo e la digestione. Parlando poi dell’Olio Dauno extravergine ci sono dei consigli per poterlo degustare. La regola principale da rispettare è quella di non cuocere, far friggere o mettere a bollire l’olio di oliva perché si danneggia il sapore, diventando amaro. Inoltre, il calore della fiamma, distrugge le molecole dei nutrienti interni e quindi rimane solo il “grasso” dell’olio. Come degustare l’Olio Dauno? Perfetto nelle insalate di pomodoro e formaggio. Un filo di olio crudo valorizza l’intensità di queste verdure. Su pane, focaccia e pizze si ha un pasto leggero e sfizioso. Il pane bruschettato, senza nulla, solo con un filo di Olio Dauno è il modo tradizionale di mangiarlo.

Caratteristiche dell’Olio Dauno DOP gargano

Concentriamoci sulle caratteristiche dell’Olio Dauno DOP gargano, quello molto famoso e anche acquistato. Si parla di un olio extravergine che proviene dalla varietà di oliva Ogliarola del Gargano. In questo territorio ci sono coltivazioni di maestosi e antichissimi oliveti. Le olive sono raccolte solo quando ricevono la giusta quantità di Sole.

Avete letto bene! Per avere un buon Olio Dauno gargano, si osserva la forma delle olive da macinare. Se esse sono eccessivamente polpose, vuol dire che hanno ricevuto poco sole. L’eccessiva presenza di acqua va a danneggiare il sapore. Mentre, se l’oliva Ogliarola del Gargano si presenta “asciutta”, allora vuol dire che ha una grande presenza di olio e regalerà un sapore energico.

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