Patata della Sila: storia, varietà, caratteristiche e prezzo

L’agricoltura della bassa Italia è molto ricca di prodotti sotto sigla IGP e DOP, proprio per il clima, ma anche per la conformazione del terreno. Un prodotto che deve essere valorizzato, ma che comunque sta conquistando il mercato europeo, è la Patata della Silla. La si coltiva principalmente nell’altopiano della Sila, nella bella Calabria. Nella storia della Patata della Silla non si sa esattamente quanto essa è diventata un prodotto tipico della regione.

A quello che si sa, è da sempre, già nel 1600, che divenne un prodotto molto usato nelle ricette calabresi. Si sa che la patata non nasce nella macchia mediterranea ed è stata importata intorno al 1500, ma la leggenda della Patata della Silla è anche antecedente a questa data. Siccome non ci sono dei documenti certi, non possiamo dire che questa notizia sia vera, magari è solo una leggenda. Alla fine della seconda guerra mondiale, negli anni del 1950, la Patata della Silla è stata il primo tubero a essere selezionato dalla Ce.Mo.PA silano. Questo ente, nato per valorizzare i prodotti tipici, si occupa della selezione di semi e di verdure che rispettino determinati standard qualitativi.

Storia della Patata della Sila

I primi cenni storici a riguardo della Patata della Sila risalgono al 1811 e si legano alla Statistica del Regno di Napoli. Durante il corso della prima metà degli anni ’50 la Patata della Sila è stata regolamentata dal “Centro silano di moltiplicazione e selezione delle patate da seme”, impegnato tutt’oggi nella diffusione di semi certificati del tubero.

Patata della Sila: le caratteristiche

Per quale motivo la Patata della Silla ha ricevuto il marchio IGP? Ci sono delle caratteristiche che appartengono a questo tubero. Si parla di un prodotto molto saporito, dal gusto intenso, che possiede una grande percentuale di amido. La quantità interna è superiore a quello della media. Ecco come mai è anche un alimento ricchissimo di proteine, ma con una scarsità notevoli di grassi. La sostanza “secca”, cioè quella ricca di proteine, che regala anche il sapore più deciso, è sempre presente nella Patata della Silla, anche se non è coltivata in questo territorio. Solo che in questo ambiente riesce ad avere una percentuale di sostanza secca maggiore, ecco come la si riconosce.

Cucina e ricette: gli usi che si possono fare di questa patata

Prendere la Patata della Silla e friggerla, è un vero sacrilegio. La Patata della Silla ha stimolato la fantasia della cucina povera, che apparteneva ai braccianti. In passato era un cibo che si coltivava facilmente e che permetta di “sopravvivere”. Tuttavia non ci si può accontentare solo del suo sapore e sono state inventate 4 ricette per valorizzare la Patata della Silla, quali:

  • Patate alla mpacchiuse
  • Patate alla Tijeddra, pasta al forno con patate
  • Ciambotta calabrese, si uniscono anche zucchine, peperoni, melanzane, origano e peperoncino
  • Frittada di Patata della Silla

Le ricetta delle “mpacchiuse” è molto semplice. Si taglia a rondella la Patata della Silla, la si fa cuocere in poco olio, si aromatizza con peperoncino e si servono.

Patata della Sila: acquisto e prezzo 

Ci sono molti supermercati e frutterie, ma anche negozi di vendita biologica, che vendono la Patata della Silla con certificazione IGP.  Oggi è un prodotto molto richiesto e quindi lo si trova abbastanza facilmente.  I prezzi al dettaglio variano da 5 euro per 4 chili fino anche a 7 euro per 4 chili. 

Tuttavia, siccome oggi il mondo di internet propone tante occasioni, la potete comprare direttamente dalle coltivazioni. Ci sono molti siti web che vi possono soddisfano questa richiesta. Il vantaggio di comprare la Patata della Silla su internet è quello di avere un prezzo inferiore ai negozi. Infatti, su internet possiamo trovare un prezzo di 4.50 euro per 5 chili.

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