Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale

La carne di vitello è un alimento ricchissimo di proteine, vitamine e carboidrati. La sua bontà è conosciuta in ogni regione d’Italia. Solo che anche qui troviamo diverse “qualità”.

Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale è il primo bovino che ha ricevuto il marchio IGP dalla Comunità Europea. Uno splendido primato che ha aumentato il prestigio di questo animale.

In seguito, sempre in Italia, sono state certificate altre razze bovine, ma quella del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale è una delle più apprezzate.

Prima di ricevere questa certificazione è stato necessario recuperare la storicità della zona di origine di produzione, insieme al sapore della stessa carne. Una volta che sono certificate le sue caratteristiche e bontà, diverse dalle altre, ecco che è possibile valutare la qualità IGP.

Marchio igp Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale

Le caratteristiche per ricevere il marchio di indicazione geografica protetta, igp, riguardo al Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale sono riportati all’unicità dei pascoli.

Il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale si trova esclusivamente nella zona dell’appennino che comprendono:

  • Emilia Romagna
  • Marche
  • Abruzzo
  • Molise
  • Toscana
  • Lazio
  • Campania

Il foraggio e l’alimentazione che gli è necessaria, è a base di erba fresca e di mangimi tipici della zona di crescita. Proprio per le erbe che si trovano nei pascoli è possibile dare un buon profumo alla carne del vitellone, che ha un retrogusto di finocchio, menta e salvia selvatica.

Le carni destinate a diventare IGP, non possono essere assolutamente nutrite in modo industriale o con foraggi che sono industriali e non provenienti dalla zona d’origine.

Solo il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale igp deve avere queste certificazioni di provenienza. Possono esistere anche altre tipologie di allevamenti, ma non sono sotto protezione di questo marchio di qualità ed eccellenza.

Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale caratteristiche

Le caratteristiche del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale sono facili da capire e valutare. Si parla di un bovino che ha un’età compresa tra 12 e 24 mesi. Questo permette di avere delle carni che sono fresche e magre.

Il mantello o peluria esterna, moto corta, è totalmente bianco e la pelle, visibile sotto la pancia, ha una colorazione tendente al nero. Questa particolarità permette al bovino di sopportare le radiazioni del Sole. Per questo è possibile notare il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale che pascola all’aria aperta anche sotto il Sole d’estate.

La carne, per entrare maggiormente nelle caratteristiche del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale deve avere un PH neutro. Le proteine devono essere maggiori rispetto al grasso. Si valuta anche l’idratazione della carne per notare se è di qualità.

Come cucinarlo?

La carne del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale si presta a molte ricette che valorizzano il suo sapore.

La cottura deve essere media, per non far perdere i succhi interni che la mantengono molto morbida. Tra le ricette del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale troviamo:

  • Straccetti arricchiti con la menta
  • Pizzaiola con pomodoro pachino
  • Carpaccio alle erbe
  • Tagliata alla griglia

Sono ricette abbastanza semplici che vengono arricchite al massimo con le erbe tipiche e caratteristiche della macchia mediterranea. Siccome si tratta di una qualità di carne dal sapore intenso, allora è opportuno non “sopprimere” il gusto con salse industriali o molto piccanti.

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