Finocchiona toscana IGP: preparazione, ricette, acquisto e prezzo

La Finocchiona toscana è una salame che incarna la tradizione e lo spirito toscano, fatto di pasta morbida, e caratterizzato da un grosso diametro. La care di maiale toscano di questo salame, è carne altamente selezionata, macinata, e insaporita con vino rosso e semi di finocchio. La finocchiona è riconosciuta come prodotto IGP fin dal 2015, anche se la sua origine risale in realtà dal periodo medievale. Dapprima, la Finocchiona era presente nella sola zona di Firenze, si diffuse poi su tutto il territorio toscano.

La paternità di questo buonissimo salume è comunque associata alla zona del Chianti. Ai giorni nostri è possibile trovarla anche in qualche zona limitrofe, per assaporarne al meglio il gusto e la freschezza della carne. La Finocchiona è dunque la regina della Toscana, e ogni sua fetta lascia in bocca il sapore di quella regione così vivace e così unica. I semi di finocchio contenuti al suo interno lasciano quel piacevole sapore di freschezza, conquistando ogni palato.

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Pecorino Romano: stagionatura, valori nutrizionali, acquisto e prezzo

Se cerchi un formaggio dal gusto aromatico, poroso, e prodotto solo da latte fresco intero di pecora, il pecorino romano esaudirà le tue richieste. Si tratta di un formaggio a pasta dura e cotta, leggermente poroso, e dal gusto fresco e aromatizzato. Viene prodotto nel territorio laziale, ma in alcuni casi viene replicato anche in sardegna o nella provincia di Grosseto. Solo in questi territori ne è possibile la produzione, favorita dalle condizioni climatiche, e da razze ovine autoctone che pascolano liberamente in campi incontaminati ricchi di erbe aromatiche.

Il pecorino Romano è un formaggio nutriente, ricco di proteine, ma di facile digeribilità. Adatto a tutti, può essere consumato con parsimonia anche da chi è intollerante al lattosio grazie alla scarsa quantità di lattosio in esso contenuto. Chi ama gusti particolarmente saporiti, non può farne a meno. Questo formaggio è adatto ad essere grattugiato, ed essere utilizzato in accompagnamento a primi piatti, oppure essere mangiato così, servito su taglieri, o in accompagnamento a degustazioni.

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Provolone Valpadana DOP: varietà dolce o piccante, stagionatura, produzione

provolone valpadana

Il provolone Valpadana è un formaggio riconosciuto DOP in grado di accontentare anche i palati più esigenti. Si tratta, infatti, di un formaggio grasso prodotto da latte vaccino a pasta filata e semidura. È una variante della provola campana, prodotta nella pianura padana sin dal XIX secolo. Lo si può trovare in diverse forme, la più diffusa è la forma allungata, cilindrica, rassomigliante a quella di un salame; vi è poi la forma più classica, simile a quella di una pera con una corda che suddivide il corpo dalla testa. Un’altra forma piuttosto diffusa è quella di una sfera allungata, leggermente schiacciata su due lati.

Vi sono due tipi di questo provolone, adatti a diversi scopi. Vi è il provolone dolce, dal gusto delicato e perfetto da mangiare da solo come formaggio da tavola, e il provolone piccante, dal sapore più deciso e spiccato, con una lieve tonalità vivace. Quest’ultimo è adatto ad essere consumato da solo, oppure in accompagnamento ad altri piatti per donare loro quella vivacità in più.

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Quartirolo Lombardo DOP: storia, disciplinare, vini da abbinare e prezzo

Amanti dei formaggi dovete provare il Quartirolo Lombardo per scoprire la bontà di uno stracchino tradizionale. Questo formaggio ha una pasta molto morbida, ma particolarmente saporita. Il latte usato e di mucca. La sua lavorazione è rimasta più fedele possibile a quella tradizionale. Attualmente il Quartirolo Lombardo è stato riconosciuto come prodotto DOP, quindi è un formaggio che deve essere acquistato proprio nella zona di lavorazione.

Infatti, anche se ci sono delle imitazioni o produzioni in altre regioni, solo nella zona lombarda si ha un sapore unico. Il Quartirolo Lombardo appartiene alla classificazione di formaggi magri. Proprio per questo è molto apprezzato perché è poco grasso e altamente digeribile. Il suo sapore è più intenso della ricotta ed ha delle note aromatiche che lo rendono molto buono.

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Taleggio DOP: stagionatura, sapore, ricette, acquisto e prezzo

Esistono tanti formaggi, ma il Taleggio vi conquista. Anche chi non ama i latticini, difficilmente rimane immune al sapore e al fascino di questo prodotto. Le caratteristiche del Taleggio sono quelle di avere una forma a parallelepipedo di 18 centimetri, con uno spesso di 4 o 7 centimetri e un peso massimo di 2 chili. Perché si deve essere così specifici nelle forme e anche nel peso? Perché altrimenti non si ha un Taleggio DOP.

Infatti, quando si vanno ad aumentare le dimensioni o il peso, la parte interna della pasta del formaggio, perde sapore. Questo compromette poi bontà del formaggio. Quindi si è abbastanza rigidi per quanto riguarda le caratteristiche da rispettare. La crosta è sottile, morbida, con un colore rosato che è dato anche dall’ossigenazione della microflora esterna. Il Taleggio DOP ha una consistenza morbidissima. La pasta interna è uniforme, compatta e che varia dal colore bianco ad un colore ocra. Ci sono anche i taleggi invecchiati che hanno un colore più scuro.

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Pecorino Toscano DOP: storia, ricette, valori nutrizionali e prezzo

I pecorini sono formaggi di latte di pecora, che nascono dalla tradizione degli allevamenti. Ogni regione tende ad avere la sua ricetta, con caratteristiche e storia alle spalle. Il Pecorino Toscano è un formaggio di lunga stagionatura, con il latte composto da varie razze di ovini. Non si parla solo di unire un’unica tipologia di latte. Anche per questo, il Pecorino Toscano ha un sapore piccantino, corposo, grasso e vario. Prodotto alimentare tipica della tradizione della regione del ciglio, è stato premiato con il marchio DOP.

Ricordiamo che il marchio DOP, viene dato solo a prodotti che si possono creare in determinate regioni. Per essere considerato Pecorino Toscano DOP deve avere delle caratteristiche molto dettagliate. La forma è cilindrica, alto dai 7 agli 11 centimetri massimo, con un diametro di 18 centimetri. Il peso varia da 1 chilo fino ad un massimo di 3.5 chili. Il primo, cioè quello da 1 chili è molto piccante come sapore. La pasta interna è semidura. Il colore è bianco oppure paglierino.

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Limone di Siracusa IGP: varietà, come riconoscerlo, vendita e prezzo

Gli agrumi siciliani ricchi di profumo, di sapore e di aroma, non passano certo inosservati. Il Limone di Siracusa, sotto protezione IGP, è oggi uno degli ingredienti principali della cucina siciliana, ma da dove arriva? In realtà, la pianta di limone, nasce in Birmania. Raggiunge la trinacria prima della nascita di Cristo. Persino nelle prime colonie romane, predisposte sull’isola, già parlavano di un “albero del Sole”, dal sapore intenso, usato dai pescatori locali per la cucina del posto. Il Limone di Siracusa è diventano, nel 1500, uno dei mercati economici floridi dell’isola. Richiesto anche dalla nobiltà, poiché era considerato come un “cibo di lusso.

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Mela Alto Adige IGP: storia, coltivazione, caratteristiche e prezzo

Chi ama sentire nella propria bocca il sapore dolce e succoso di una mela, e sentirne la fragranza croccante ad ogni morso, sicuramente ama la Mela Alto Adige. Questa varietà di mela, ricca di vitamine e antiossidanti, nasce in Alto Adige dove si trova la più vasta area di coltivazione delle mele in tutta europa. Qui, in Alto Adige, si estendono per più di cento chilometri campi dedicati alla coltivazione delle mele.

Questa mela è riconosciuta con marchio I.G.P., ovvero è contraddistinta dal marchio di indicazione geografica protetta. Solo nella loro area originaria di coltivazione, infatti, le mele Alto Adige possono ottenere il classico sapore dolce, e la polpa succosa che li contraddistingue. Solo qui ci sono le caratteristiche climatiche ideali per far maturare questa varietà di mela con questo sapore.

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Nocciola del Piemonte: denominazione IGP, coltivazione, acquisto e prezzo

Un “eccellenza tonda”, così è stata definita la Nocciola del Piemonte usata anche nel modo dolciario per i suoi oli essenziali, per i nutrienti e per il sapore. La Nocciola del Piemonte ha una lunghissima storia alle sue spalle. Usata da sempre per la creazione del torrone, venne poi notata da grandi marchi dolciari. La Nocciola del Piemonte è stata usata per la creazione del:

  • Gianduia
  • Baci di dama
  • Brutti ma buoni

In poche parole è un alimento che è tra i migliori sul mercato. Ad oggi il mercato europeo si contende la Nocciola del Piemonte anche per altri prodotti. Secondo la sua “carriera” verso la conquista del marchio IGP, troviamo anche un forte interesse della Ferrero e dei Baci perugina. Tuttavia, siccome la qualità e le ricette della tradizione piemontese, hanno sempre lei come protagonista, spesso la coltivazione non bastava a soddisfare la domanda. Per fortuna oggi si riesce ad avere una quantità utile e soddisfare queste necessità. Solo che, in alcuni anni, il costo della Nocciola del Piemonte aumenta proprio perché c’è stata una poca produzione.

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Raschera DOP formaggio piemontese: storia, produzione, abbinamenti e prezzo

La Raschera è un formaggio piemontese a Denominazione di origine protetta. Il suo nome lo deve al pascolo situato ai piedi del monte Mongioie in provincia di Cuneo. Si tratta di un formaggio a pasta semi-dura, dalla forma quadrata o tonda, che affronta una stagionatura minima di un mese.  Non viene aggiunto alcun conservante, ed è ideale da mangiare puro, come formaggio da tavola. Il suo sapore è delicato e profumato, leggermente sapido per le forme più stagionate, oppure leggermente piccante per quelle meno stagionate.

La forma tradizionale di questo formaggio è quella di un cilindro, anche se non è difficile trovarlo con la forma di un parallelepipedo a base quadrata. Nel caso della forma cilindrica, lo scalzo è di circa nove centimetri, mentre quella a parallelepipedo ha uno scalzo di circa dodici centimetri. Il peso varia a seconda della forma, con nove chilogrammi per la forma cilindrica, e circa dieci chili per la forma a parallelepipedo. Il colore è paglierino, con dei piccoli buchetti nell’impasto. All’esterno vi è una crosta marroncina.

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