Colina: benefici e proprietà, integratori alimentari, dosaggio e controindicazioni

La colina è una sostanza che può svolgere una possibile azione antiossidante, di protezione per il cuore e per il cervello. Conosciuta anche con il nome di vitamina J, può essere utile per il nostro organismo, in quanto viene considerata un buon alleato per il benessere del fegato e del cervello. In particolare, si tratta di una molecola che può essere associata sotto forma di integratore alimentare ad altre vitamine del gruppo B.

Anche se non si tratta di una vera e propria vitamina, all’interno del nostro organismo svolge diverse funzioni e può essere assunta sia consumando alimenti che la contengano che mediante integratore alimentare, al fine di aiutare a migliorare la funzione della memoria, il controllo dell’umore e dei muscoli. Andiamo a vedere di cosa si tratta, come può essere assunta e quali possibili benefici o controindicazioni può avere.

Che cos’è la colina?

La colina è anche conosciuta con il nome di vitamina J, un composto proteico che appartiene alla famiglia delle vitamine. La sua possibile azione antiossidante la rende una sostanza che sembra essere in grado di aiutare a proteggere il cuore e il cervello. La si può trovare all’interno di molti alimenti ma anche disponibile sotto forma di integratori alimentari. 

Questa sostanza è contenuta all’interno di alimenti come le frattaglie, semi di soia, germe di grano, tuorlo d’uovo. La sua regolare assunzione può essere compromessa dalla somministrazione di alcune categorie di farmaci e da altre sostanze come la caffeina, la nicotina e l’alcool. Se non si ha la possibilità di introdurla attraverso l’alimentazione, è possibile assimilarla tramite integratori alimentari specifici, che devono accompagnare i regolari pasti quotidiani ed essere coadiuvati da una sana attività fisica.

Proprietà ed effetti benefici

La colina è coinvolta nella produzione di un neurotrasmettitore che è importante per diverse funzioni svolte dal sistema nervoso, per la sintesi della componente delle membrane cellulari, e per la trasmissione degli impulsi nervosi. Viene assimilata dal nostro corpo come TMA, un composto che ha l’odore del pesce, e se assunta in quantità eccessive può fare sì che il corpo emani questo odore. Può avere importanti proprietà e sembra essere in grado di rilasciare effetti benefici sul nostro organismo. In particolare:

  • può aiutare a proteggere le funzioni del cervello;
  • può svolgere un’azione antiossidante;
  • può aiutare a proteggere il cuore;
  • può aiutare a contrastare gli effetti pericolosi dell’omocisteina;
  • può essere utile per aiutare a contrastare il grasso in eccesso;
  • può aiutare a mantenere in vita le cellule;
  • può aiutare a proteggere il sistema nervoso;
  • può aiutare a combattere disturbi cognitivi e percettivi, a carico del cuore, dell’apparato circolatorio, del fegato, associata alle opportune terapie farmacologiche.

Dove si trova la colina?

La colina viene prodotta dal nostro organismo solo in parte, e quindi deve essere necessariamente introdotta mediante il consumo di alimenti che la contengono. La fonte primaria di questa sostanza è la “lecitina”. Questa, è contenuta: nel tuorlo dell’uovo, nei cereali (germe di grano, riso integrale), nei legumi (nei semi di soia), nel caviale, nelle verdure (nel cavolfiore, nel cavolo, nella lattuga), nello zenzero, nel latte materno, nel fegato di vitello e tacchino, e nel lievito di birra.

È possibile introdurre la colina non solo attraverso la lecitina alimentare, ma anche attraverso l’assunzione di integratori alimentari in pillole, polvere e cloruro. Questi, non vanno somministrati come alternativa ai pasti più importanti ma bensì come coadiuvanti di un regime alimentare sano ed equilibrato. La colina, inoltre, è anche utilizzata come addensante per maionese, margarina e gelato.

Utilizzi e integratori alimentari

L’integrazione della colina, come abbiamo visto, può avvenire mediante l’assunzione di specifici integratori alimentari, che possono essere dei buoni coadiuvanti per un’alimentazione finalizzata al dimagrimento. Il nostro organismo non ne produce in quantità sufficiente, e per questo motivo assumendola sotto forma di integratore alimentare possiamo integrarla nelle giuste quantità, per aiutare a contrastare il peso in eccesso.

Ciò è possibile grazie all’azione svolta dalla vitamina J. Quando questa vitamina viene a mancare, all’interno del nostro organismo si attiva un accumulo di grassi nel fegato, che può essere la causa principale dell’indurimento delle arterie. Utilizzata in associazione all’inositolo, può aiutare a compiere una possibile azione depurativa per il fegato, aiutando ad aumentare la formazione della lecitina, utile per aiutare a contrastare l’ossidazione, l’accumulo dei grassi nel fegato, a regolare il colesterolo nel sangue.

Per aiutare a contrastare i grassi in accesso, pertanto, viene spesso consigliata l’introduzione all’interno del proprio regime alimentare del consumo di cibi che contengano la colina, coadiuvati talvolta dall’assunzione di specifici integratori alimentari.

Dosaggio e assunzione giornaliera

La colina può essere considerata una molecola sicura finché viene assunta nelle quantità indicate sugli integratori alimentari che la contengono, seguendo le opportune indicazioni degli esperti. La quantità giornaliera consentita non deve superare:

  • 1 g tra 1 e 8 anni di età;
  • 2 g tra i 9 e i 13 anni di età;
  • 3 g tra i 14 e i 18 anni di età;
  • 3.5 g dai 18 anni in poi.

Ovviamente, si tratta di indicazioni generiche che vanno concordate con il proprio medico, a seconda del caso specifico. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi sempre a un esperto prima di acquistare integratori alimentari ed assumerli.

Controindicazioni della colina

La colina non sembra avere particolari controindicazioni, ma è sempre bene leggere attentamente le indicazioni riportate sui bugiardini e sulle confezioni degli integratori alimentari che la contengano, al fine di evitare possibili interazioni con terapie farmacologiche o di sviluppare intolleranze nei soggetti sensibili al principio attivo.

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