Gymnema: che cos’è? Proprietà, modalità di utilizzo e possibili controindicazioni

La gymnema è una pianta rampicante proveniente dalle foreste tropicali indiane, africane e australiane. Le sue foglie vengono per lo più utilizzate nelle pratiche ayurvediche come possibile rimedio naturale e per la sua possibile azione esercitata sul metabolismo degli zuccheri.

Già conosciuta fin dai tempi antichi nella medicina popolare indiana, la gymnema sylvelstre è diventata famosa anche nel mondo occidentale, specialmente per le sue presunte proprietà con possibili effetti benefici sul metabolismo glucidico. La sua possibile azione benefica sembrerebbe essere in grado di aiutare a ridurre livelli elevati di glucosio nel sangue. Scopriamo insieme quali sono le principali caratteristiche della pianta, che tipo di proprietà e possibili controindicazioni può avere, e come utilizzarla.

Descrizione della pianta

La gymnema, come abbiamo anticipato, è una pianta rampicante che può raggiungere grandi dimensioni. Appartiene alla famiglia di una specie di piante tropicali tipiche del continente asiatico, africano e australiano. Possiede foglie di forma ovale e fiori di colore giallo a forma di campana. Questa pianta sembra avere possibili proprietà benefiche che vengono sfruttate nella medicina popolare ayurvedica e cinese.

In particolare, questa specie sembra avere possibili proprietà ipoglicemizzanti e per questo consigliata a coloro che soffrono di diabete sotto forma di integratore alimentare. Oltre a questo possibile utilizzo, viene anche impiegata come supporto per i regimi alimentari finalizzati al dimagrimento e sembra essere un buon alleato nella lotta contro il colesterolo cattivo. 

Proprietà e possibili effetti benefici

La gymnema viene considerata dalla medicina popolare indiana un ottimo rimedio naturale da adoperare in caso di morsi di serpente e di malaria, un possibile aiuto in presenza di numerosi disturbi dell’organismo. In particolare:

  • può aiutare ad allontanare la voglia di consumare zuccheri: in quanto uno dei suoi principali componenti è l’acido ginnico, una sostanza che può aiutare a rendere meno appetibili gli zuccheri poiché sembra essere in grado di aiutare a bloccare i recettori sulle papille gustative. Assunta prima dei pasti, sembra essere in grado di aiutare a ridurre l’assunzione di alimenti come i dolci o bevande zuccherate;
  • può aiutare a tenere sotto controllo la glicemia: a questa pianta vengono attribuite possibili proprietà ipoglicemizzanti e viene, per questo motivo utilizzata come integratore in combinazione con altri principi attivi con lo scopo di aiutare a ridurre le impennate di glicemia. Oltre a potere aiutare a bloccare i recettori degli zuccheri presenti sulle papille gustative, sembra anche essere in grado di aiutare a bloccare quelli presenti nell’intestino, in modo da potere aiutare a limitare l’assorbimento degli zuccheri dopo i pasti;
  • può aiutare ad aumentare la produzione dell’insulina: contribuendo ad aiutare a migliorare il metabolismo del glucosio;
  • può aiutare a favorire la perdita del peso in eccesso: se utilizzata come integratore alimentare a supporto di regimi alimentari ipocalorici redatti da uno specialista, a cui associare anche una regolare attività fisica e uno stile di vita sano oltre che equilibrato;
  • può aiutare a combattere trigliceridi e colesterolo cattivo nel sangue;
  • può aiutare a contrastare possibili infiammazioni: innescate da un’eccessiva assunzione di zuccheri, grazie alla presenza elevata al suo interno di tannini e saponine.

Modalità d’utilizzo

La gymnema in Occidente, viene maggiormente utilizzata come integratore in capsule oppure compresse a base di estratto secco. L’utilizzo indiano invece, prevede la preparazione di infusi, tisane oppure la masticazione delle foglie fresche. Per la preparazione della tisana il dosaggio sembra essere simile a quello di altre erbe ovvero un cucchiaino in circa 250 ml d’acqua calda, da lasciare in infusione per dieci minuti.

La gymnema si può trovare in commercio anche sotto forma di tintura madre da assumere secondo la posologia consigliata dal proprio medico o erborista. Le preparazioni a base di gymnema solitamente possono essere assunte un quarto d’ora prima dei pasti principali.

Questa pianta si trova in commercio per lo più sotto forma di principio attivo contenuto nelle formulazioni interne di numerosi integratori alimentari, che vengono consigliati come coadiuvanti di trattamenti farmacologici per combattere il colesterolo, il diabete oppure come supporto a regimi alimentari ipocalorici.

Il consiglio è quello di rivolgersi sempre a un medico prima di procedere con l’assunzione di questi prodotti, anche del semplice estratto secco per avere una corretta posologia in base al proprio quadro clinico. Nella medicina ayurvedica indiana la pianta è considerata un rimedio naturale sia per aiutare a ridurre la glicemia, in coloro che soffrono di diabete, che per aiutare a contrastare una serie di malattie legate alla vista.

Dosaggio e assunzione giornaliera consigliata

Le dosi di assunzione possono variare in base al motivo che spinge all’utilizzo di questo estratto. Solitamente gli esperti consigliano di assumere tra i 500 e i 1000 mg di estratto secco, suddivisi in due somministrazioni: una dose a metà mattina e un’altra nel pomeriggio.

Nel caso di integratori alimentari da assumere come coadiuvanti di regimi alimentari ipocalorici, le dosi consigliate si possono aggirare intorno ai 250-500 mg di principio attivo, da assumere quotidianamente circa un’ora prima dei pasti principali. Ovviamente si tratta di indicazioni generiche che variano da persona a persona, a seconda del caso specifico, e che devono assolutamente essere concordate con il proprio medico, per evitare di incorrere in possibili controindicazioni o di sbagliare dosaggio.

Gymnema: funziona davvero per dimagrire?

Le possibili proprietà ipoglicemizzanti di questa pianta sono ancora oggi oggetto di studio di numerose ricerche condotte in campo, per evidenziare effettivamente i possibili benefici a livello dimagrante. Ciò che si sa è che spesso, i nutrizionisti e dietologici consigliano a propri pazienti, che intraprendono un percorso finalizzato al dimagrimento, di assumere come supporto al proprio regime alimentare degli integratori alimentari a base di gymnema. 

L’assunzione di questi integratori è da intendersi come un supporto alla propria alimentazione e non deve in alcun modo andare a sostituire i pasti principali. Questi integratori inoltre, sembrano essere in grado di svolgere anche una possibile funzione lassativa soprattutto nei casi in cui la stitichezza sia associata a condizioni di obesità. La pianta può agire sulle papille gustative, alterando la percezione del sapore dolce o amaro. Mettendo una piccola dose sulla lingua si può ottenere una minore desiderio di assumere alimenti dolci.

Gymnema e diabete

La pianta sembra essere un ottimo alleato di coloro che soffrono di diabete. In particolare, sembra essere utile a coloro che soffrono di diabete mellito di tipo II e che sono sottoposti a trattamenti di insulina. Può essere utilizzato da chi è affetto da iperglicemia alimentare, in quanto il principio attivo contiene una molecola che possiede una struttura simile a quella del glucosio.

Legandosi con i recettori intestinali che si occupano dell’assorbimento intestinale del saccarosio, la gymnema può aiutare a bloccarli. Il possibile effetto prodotto sembra essere rapido e in grado di protrarsi anche dopo diverse ore dall’assunzione. In questo modo, si potrebbe ottenere una possibile riduzione del consumo degli zuccheri pari al 50%.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

L’utilizzo degli integratori a base di gymnema non sembra avere particolari controindicazioni tranne nei casi in cui sia accertata un’ipersensibilità a uno o più dei loro componenti interni. Chi assume contemporaneamente anche dei prodotti ipoglicemizzanti orali deve porre particolare attenzione al dosaggio dell’estratto della pianta, così come i diabetici trattati con insulina.

L’assunzione di questo principio attivo deve essere modulata in base alle terapie farmacologiche che si assumono, con l’aiuto del proprio medico che qualora lo ritenesse necessario potrà modificarne le posologie. Non sembrano essere stati evidenziati particolari effetti tossici della sostanza se assunta in gravidanza o durante l’allattamento, ma in ogni caso è sempre consigliato parlarne prima con il proprio medico.

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