Ortica: proprietà, utilizzi e benefici, controindicazioni e acquisto

L’ortica è una pianta che presenta diverse proprietà, conosciuta in natura per via delle sostanze urticanti contenute nella superficie delle sue foglie, precisamente nella peluria. Questa specie vanta una storia antica, ampiamente sfruttata sia in campo culinario, fitoterapico e tessile. Ad oggi l’ortica si dimostra particolarmente diffusa in tutto il mondo e cresce generalmente in modo del tutto spontaneo. Quali sono le sue proprietà benefiche? A quali utilizzi si presta e dove può essere acquistata?

Ortica: descrizione e storia della specie

L’ortica è una pianta di tipologia perenne presente in tutti i territori del mondo, ma originaria dell’Asia, dell’Europa e del continente africano. Esteticamente la specie può raggiungere dai 30 ai 250 centimetri di altezza ed è caratterizzata da un fusto eretto non particolarmente ramificato e peloso. L’ortica è caratterizzata da un rizoma strisciante, con foglie particolarmente grandi di forma ovale e seghettata di colore verde scuro nella parte superiore, una tonalità più chiara nella parte inferiore dove si concentra anche maggiore peluria.

I peli che ricoprono il fusto e la pianta dell’ortica sono denominati tricomi e rappresentano la sua arma naturale di difesa. All’apice di ogni singolo pelo si trova una sfera che, a contatto con la pelle o una qualsiasi altra superficie, rilascia un liquido irritante a seguito della sua rottura. L’ortica è in grado di ospitare ed attirare diversi insetti e si dimostrano l’alimento principale dei bruchi e di alcune tipologie di farfalle.

Habitat della pianta

In passato l’ortica si trovava principalmente nelle aree territoriali dell’Europa, dell’Africa, dell’Asia e dell’America del Nord. Odiernamente è invece possibile trovare la pianta nella maggior parte delle regioni mondiali, soprattutto in aree e terreni incolti dove tende a crescere spontaneamente fino ai 1.800 metri di altezza. L’ortica, per svilupparsi al meglio, predilige terreni ad alte concentrazioni di azoto, ma si adatta anche alle coltivazioni con il letame. Nella maggior parte dei casi l’ortica può condividere la stessa area territoriale di altre specie quali la malva, sambuco, artemisia.

Parti utilizzate dell’ortica e proprietà benefiche

Dell’ortica vengono utilizzate le foglie e le radici che possono essere impiegate in preparazioni culinarie e fitoterapiche. Grazie alla presenza di vitamine e costituenti chimici l’ortica sembra possedere possibili proprietà antinfiammatorie e diuretiche. La sua assunzione, o applicazione, può dimostrarsi un valido coadiuvante alle cure nella lotta contro:

  • ritenzione idrica
  • dolori muscolari e articolari
  • renella
  • ipertrofia prostatica benigna
  • calcoli renali
  • infezioni del tratto urinario
  • reumatismi
  • forfora
  • artriti
  • edema
  • gotta
  • orticaria
  • ustioni
  • prurito del cuoio capelluto
  • prurito della pelle

Costituenti chimici dell’ortica

La pianta è caratterizzata dalla presenza interna di diversi costituenti chimici, presenti nelle foglie e nella radice, tra cui:

  • sali di calcio e sali di potassio
  • olio essenziale
  • flavonoidi
  • oligoelementi
  • vitamine
  • ceramidi
  • carotenoidi
  • lectine
  • fitosteroli

Ortica: gli utilizzi della pianta

L’ortica viene comunemente utilizzata in cucina per la preparazione di diverse pietanze gastronomiche, dai ripieni agli impasti per la pasta fresca. In erboristeria la specie viene sfruttata sotto forma di estratto per la realizzazione di preparati coadiuvanti alle terapie nella lotta contro la ritenzione idrica, i gonfiori, le infiammazioni, la renella.

Sotto forma di tisana l’ortica può aiutare a favorire l’eliminazione delle scorie e delle tossine accumulate in eccesso all’interno dell’organismo e l’accumulo di liquidi. In forma di tintura la pianta può aiutare a migliorare il benessere muscolare in caso di reumatismi. Tutte le diverse applicazioni topiche, ma anche le assunzioni orali dell’ortica, devono essere sempre sottoposte alla valutazione del proprio medico curante in caso di disturbi e patologie.

Effetti collaterali e controindicazioni

Uno degli effetti collaterali dell’ortica è sicuramente il suo effetto urticante e irritante per la cute, motivo per il quale è necessario munirsi di guanti spessi per la sua raccolta. La peluria presente sulle foglie e sul fusto rilascia una sostanza che può causare prurito intenso, eritemi, irritazioni e arrossamenti a contatto con la pelle. Tra le altre possibili controindicazioni si trovano anche: dissenteria, reazioni allergiche, eventuale nausea e disturbi gastrici. L’ortica è sconsigliata in gravidanza, ai bambini al di sotto dei 12 anni, ai soggetti affetti da insufficienza renale e cardiaca. 

Ortica: acquisto e prezzo

L’ortica può essere acquistata sotto forma di tinture, tisane, integratori alimentari, oppure al suo stato originale botanico. E’ possibile trovare piante di ortica sia presse le aree incolte, sia all’interno dei vivai specializzati, oppure tramite gli store digitali come Amazon. In foglie, per valori pari a 100 grammi, l’ortica presenta un prezzo di circa 4,50 euro. Le fasce di costo possono variare a seconda della quantità e della tipologia del prodotto.

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