Pecorino Sardo DOP: qualità, calorie, prezzo, benefici in gravidanza

Magari si pensa che il Pecorino Sardo sia prodotto creato in tutta la Sardegna, ma in realtà, ogni zona di questa regione ha creato procedimenti diversi. Cerchiamo di fare chiarezza perché ci sono tanti utenti che sono letteralmente nel panico quando si trovano a fronteggiare la scelta del Pecorino Sardo. Magari si pensa che uno non sia reale, colpa anche da tantissime imitazioni sul mercato. Iniziamo con il dire che il Pecorino Sardo è un prodotto tipico di questa regione.

Il prodotto nasce considerando la tanta presenza di allevamenti ovini che ci sono. L’economia è rurale, molto agricola e attenti agli allevamenti di bestiame. Il Pecorino Sardo nasce, secondo le prime testimonianze scritte, dalle civiltà nuragiche. Praticamente i romani e i cartaginesi, furono i primi a comprendere che il latte poteva essere conservato sotto forma di formaggio.

La pasta veniva lavorata con fermenti attivi che consentivano di poter avere poi dei formaggi di lunga data. La stagionatura caratterizza anche il sapore che diventa molto più forte e saporito. Inoltre, più i mesi passano, e più le calorie del Pecorino Sardo aumentano. Questo costituisce un ottimo alimento calorico.

Le 3 qualità di Pecorino Sardo

Il Pecorino Sardo DOP si divide in 3 tipologie di sapori e di stagionatura.

Il primo è il Pecorino Sardo Dolce. Per essere riconosciuto DOP ha delle caratteristiche da rispettare, quali:

  • 20 o 60 giorni di stagionatura
  • Perso massimo di 4 chili

Il peso è importante perché cosi si innescano delle reazioni chimiche interne, del tutto naturale, che conservano la dolcezza del formaggio. Essendoci una maggiore quantità di “pasta” interna il “piccantino” del pecorino stagionato si diffonde. Ciò consente di essere ben equilibrato.

La seconda qualità di Pecorino Sardo è quello Maturo. Anche qui ci sono delle caratteristiche da rispettare, come:

  • Stagionatura oltre i 2 mesi fino anche ad un anno
  • Peso massimo 2 chili

In questo caso, il peso ridotto, permette di aumentare l’intensità del sapore e del piccante che si crea con il passare dei giorni. I fermenti interni rendono questa seconda varietà più ricercata e di conseguenza anche molto più intensa. La terza qualità di Pecorino Sardo DOP e il “pepato”. Prodotto nell’entroterra Sarda, dove il calore danneggia i cibi, si è usata una spezia che aiutasse la stagionatura.

Le caratteristiche sono quelle di essere:

  • Stagionato oltre i 60 giorni
  • Contenere del pepe in grano o macinato fresco
  • Peso massimo 3 chili

In questa lavorazione è il pepe a farla da padrone. La pasta rimane molto piccante e il sapore, come anche l’aroma, è intenso, forte e speziato.

Quante calorie ci sono?

Non si deve negare che il Pecorino Sardo ha sempre sapori decisi, anche quello dolce. Ciò nonostante è un prodotto alimentare caseario che piace e piace anche molto. Il Pecorino Sardo è molto calorico. Si classifica come “formaggio grasso”, vale a dire con una grande presenza di materia secca. La sua stagionatura aumenta la presenza di oli che derivano dal latte. Quindi si ha una “bomba energetica” di tutto rispetto.

Parlando chiaro, in modo da non confondere l’utente, diciamo che su 100 grammi di Pecorino Sardo troviamo circa 340 calorie. La quantità utile da consumare, per avere il giusto rapporto proteico senza eccedere con la presenza di lipidi, è quella di mangiarne massimo 40 grammi al giorno.

Prezzo al dettaglio o direttamente dai caseifici

Essendoci 3 varietà di Pecorino Sardo, ecco che esistono anche 3 prezzi diversi. Il Pecorino Sardo dolce, essendo quello più semplice da fare e che ha una stagionatura veloce, ha un costo che si aggira sulle 14.50 euro al chilo. La richiesta è altissima, ma si riesce a fornirne anche molto proprio perché in un massimo di 60 giorni si possono avere tante forme di questo formaggio. Il Pecorino Sardo Matura, che ha una stagionatura molto più lunga e con un sapore intenso, ha un prezzo di 18.50 euro al chilo.

Il prezzo del Pecorino Sardo matura varia anche dalla quantità presente nelle cantine. Ci sono stati anni in cui non era presente una grande scorta di questa seconda stagionatura, perché? Per far fronte alla grande domanda del Pecorino Sardo dolce si è preferito contare sulla sua produzione. In questi anni è possibile anche che il prezzo del Pecorino Sardo lievitasse a 22 euro al chilo. Il Pecorino Sardo pepato lo si trova ad un prezzo di 18.50 euro al chilo. Sapori diversi, ma buona richiesta estera.

Pecorino Sardo in gravidanza: i benefici 

Una curiosità scientificamente testata sul Pecorino Sardo è quello che riguarda l’aiuto alle donne in gravidanza. Quando si è in “dolce attesa”, si ha bisogno di avere scorte di energia interna per la crescita del bambino, cioè per la calcificazione delle sue ossa. In gravidanza si mangia molto perché il nostro organismo ne ha bisogno. Tuttavia, per non ingrassare, ma offrendo una buona presenza di calcio, mangiare quotidianamente il Pecorino Sardo permette di avere uno sviluppo eccellente del feto. Quindi è molto consigliato. In fase di allattamento, sempre questa varietà di formaggio, aiuta la stimolazione della produzione del latte materno è crea anche un’ottima stimolazione immunitaria.

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