Uno dei tuberi poveri che fanno parte della cucina povera, è la carota. Tuttavia, la Carota Novella di Ispica ha delle caratteristiche che l’hanno fatta arrivare ad avere una medaglia di merito della certificazione “IGP”. Scoperta negli anni del 1950 dall’agronomo di Pietro nelle coltivazioni del territorio di Ispica, presso Ragusa. Si era notato che il sapore, la colorazione, gli oli essenziali e anche i nutrienti, erano in una quantità maggiore rispetto alle altre carote.
Il terreno e il clima erano i punti di forza dello sviluppo della Carota Novella di Ispica. La semina autunnale, dove poi c’è la raccolta in primavera, permette di avere un prodotto che è diverso dagli altri. Solitamente le carote sono seminate in primavera per raccoglierle in autunno, ma si ha un sapore scarso e una diminuzione dei nutrienti. La Carota Novella di Ispica invece ha un “addormentato” invernale che le fa crescere sotto il terreno e quindi il sapore è più intenso.